EEAT Google: cos’è, come funziona e come influenza la seo

Redazione LaPenna del Web
12 Settembre 2025
Articoli
EEAT Google

Forse ti sarà capitato di sentir parlare di EEAT Google e ti sei chiesto perché i professionisti della SEO e i content writer ne parlano. Devi sapere che il motore di ricerca ha delle regole ferree per la tipologia di contenuti da pubblicare e la forma. Google oggi ragiona come un lettore super esigente, vuole capire se può credere in cil che riporti, se sei autorevole, se hai esperienza diretta di ciò che scrivi. Ecco perché entra in gioco la EEAT di Google, un’evoluzione del concetto di qualità dei contenuti.

Cos’è l’EEAT di Google

Ti sei mai chiesto perché Google dovrebbe scegliere il tuo sito invece di quello di un concorrente? La risposta sta proprio nell’acronimo EEAT Google, che racchiude quattro pilastri:

  • Experience (Esperienza) intesa come la competenza posseduta da chi produce i contenuti rispetto al tema specifico che viene trattato nel sito web o nella pagina;
  • Expertise (Competenza) in ambiti delicati come la medicina, il diritto o la finanza, Google dà molto peso a titoli, qualifiche e certificazioni ma può emergere anche da anni di pratica, da ricerche approfondite, da un track record di contenuti di valore.;
  • Authoritativeness (Autorevolezza) che fa riferimento alla capacità di farsi riconoscere dalla comunità come esperti di una determinata materia o settore;
  • Trustworthiness (Affidabilità) che si riconduce all’affidabilità di un sito web, ossia alla pubblicazione di informazioni precise e approfondite. Questo parametro nasce dalla necessità di riconoscere quei siti che diffondono contenuti poco curati o falsi per ottenere visibilità confondendo o talvolta anche ingannando l’utente.

Questi fattori non sono semplici etichette: rappresentano criteri reali con cui Google valuta se i tuoi contenuti meritano visibilità. In altre parole, EEAT Google non è un algoritmo a sé stante, ma un insieme di principi che guidano il motore di ricerca nel distinguere contenuti superficiali da contenuti davvero utili.

Da EAT a EEAT: l’aggiunta dell’esperienza

Forse conoscevi già il concetto di EAT (Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness), introdotto anni fa da Google. Ma nel 2022 è arrivata la svolta: l’aggiunta della “E” di Experience.

Perché questa aggiunta? Semplice: puoi essere un esperto teorico, ma se non hai mai vissuto ciò di cui parli, la tua voce suona vuota. Vuoi un esempio? Se cerchi informazioni su “come scalare l’Everest”, preferisci leggere un articolo scritto da chi ci è stato davvero o da un teorico dell’alpinismo?

Google sa bene che i lettori si fidano di chi porta prove tangibili. Ecco perché oggi devi dimostrare esperienza diretta: recensioni, testimonianze, casi studio, foto, video. Non basta sapere, devi anche mostrare di aver vissuto.

Noi di La Penna del Web, agenzia di content marketing specializzata in contenuti SEO e non solo, vogliamo guidarti per approfondire il topic.

Come funziona l’EEAT nell’algoritmo di Google

Google non assegna un punteggio numerico di EEAT. Non esiste un “EEAT score” nascosto. In realtà, Mr.G utilizza segnali indiretti per valutare se il tuo sito trasmette esperienza, competenza, autorevolezza e fiducia.

I quality rater e le linee guida

Un ruolo fondamentale lo giocano i quality rater: migliaia di persone in tutto il mondo che leggono pagine web e le valutano in base alle linee guida ufficiali di Google. Non è che i loro giudizi influenzino direttamente le SERP, ma servono a “insegnare” agli algoritmi cosa premiare. Se i quality rater trovano che il tuo sito manca di EEAT, Google capisce che i contenuti simili al tuo non dovrebbero ricevere troppa visibilità.

YMYL e l’importanza dell’EEAT

C’è poi una categoria di siti particolarmente sensibile: i YMYL (Your Money or Your Life). Stiamo parlando di pagine che trattano salute, finanza, sicurezza o temi che possono influenzare in modo diretto la vita delle persone. In ambiti YMYL, l’EEAT Google diventa ancora più stringente: solo chi dimostra vera competenza, autorevolezza e affidabilità riesce a emergere.

Quali sono i contenuti YMYL?

Sono molti i temi che possono essere inclusi nella lista dei contenuti YMYL. Come detto in precedenza, l’espressione fa riferimento a una serie di aspetti che influenzano in maniera cruciale la vita delle persone.

Questi argomenti riguardano:

  • Salute e sicurezza, quindi informazioni su medicine, ospedali, patologie, emergenze e virus (come il COVID-19). Queste tipologie di contenuti dovrebbero essere redatte da singole persone o organizzazioni in possesso di competenze mediche o certificazioni di un certo livello.
  • Notizie ed eventi, dunque topic del mondo dell’economia, della politica, della scienza, della tecnologia e a temi di interesse internazionale. Questi articoli, per essere considerabili affidabili, dovrebbero essere scritti da giornalisti professionisti e avere alle spalle dei processi editoriali solidi e ben strutturati.
  • Finanza, ossia ciò che riguarda la consulenza o le informazioni su imposte, prestiti ad aziende o privati, pianificazione previdenziale, investimenti, attività bancarie o assicurazione, mutui.
  • Interesse civile, cioè tutte quelle notizie che riguardano siti web governativi e dedicati a temi per il cittadino. In particolare, queste piattaforme spiegano come si vota, come sono organizzate le istituzioni, come vengono gestite le emergenze, le tasse e i servizi sociali.

Come migliorare l’expertise del tuo sito

Se vuoi conquistare Google, la prima cosa su cui devi lavorare è l’expertise. Non basta scrivere articoli generici: devi far capire che sei davvero competente nel tuo settore.

Contenuti di qualità e approfondimenti

Un contenuto con expertise spiega, approfondisce, confronta, risponde a domande che nemmeno pensavi di avere. Un trucco? Prima di scrivere, chiediti: “Il mio articolo aggiunge qualcosa che i competitor non hanno detto?”. Se la risposta è no, fermati e lavora meglio sulla ricerca.

Autori e credenziali

Un altro segnale forte di expertise è la firma dell’autore. Non nasconderti dietro un “noi anonimo”: mostra chi sei, quali sono le tue credenziali, perché dovremmo ascoltarti. Inserisci bio degli autori, link ai profili professionali, esperienze pregresse. Se un medico firma un articolo sulla salute, Google e gli utenti si fidano molto di più.

Strategie per aumentare authoritativeness e trust

Passiamo al secondo e al terzo pilastro non puoi pensare che la competenza senza autorevolezza basti, soprattutto su Google.

Link building e menzioni di qualità

Vuoi essere visto come autorevole? Allora altri siti autorevoli devono parlare di te. Non servono link a caso, ma menzioni da fonti affidabili e riconosciute. Ti chiedo: preferisci ricevere un backlink da un blog sconosciuto o una citazione sul sito di un quotidiano nazionale? La risposta è ovvia. Google ragiona allo stesso modo.

Recensioni e segnali di fiducia

Il trust si costruisce con segnali reali: recensioni positive, trasparenza aziendale, contatti chiari, certificati di sicurezza, testimonianze autentiche.

Un sito che nasconde la sua identità non trasmette fiducia: mostrare chi sei, come operi, e cosa dicono gli utenti di te, ti fa guadagnare punti preziosi.

L’esperienza come nuovo fattore EEAT

Ed eccoci al punto più “caldo”: la nuova E di Experience, un tassello decisamente importante che ci aiuta a scapare la SERP.

Come dimostrare esperienza diretta

Vuoi convincere Google (e i tuoi lettori) che parli con cognizione di causa? Porta prove! Foto originali, screenshot, video, case study. Se parli di un prodotto, fallo vedere usato da te. Se racconti una strategia, mostra i risultati ottenuti. È la differenza tra dire “questo strumento funziona bene” e dire “ho testato questo strumento per 30 giorni, ecco i dati che ho raccolto”.

User generated content e testimonianze

Non dimenticare poi il potere della community. Il user generated contentrecensioni, commenti, esperienze degli utenti – rafforza la tua credibilità. Perché non sei solo tu a dire “funziona”, ma sono decine di persone a confermarlo. Vuoi un esempio pratico? Pensa a quanta fiducia dai a un ristorante con centinaia di recensioni reali rispetto a uno senza feedback. Google funziona allo stesso modo.

Tieni a mente che l’EEAT di Google non è un optional ma il modo migliore per far scalare la SERP al tuo sito. Non sai come fare? Contattaci per una consulenza SEO personalizzata.

Redazione LaPenna del Web