La scrittura SEO (copywriting SEO) è il processo di creazione di contenuti ottimizzati per i motori di ricerca e che si rivolgono agli utenti e alle loro query. Se fatto bene, il copywriting SEO può aiutare a migliorare la posizione del contenuto nella SERP e allo stesso tempo soddisfare gli utenti.

Attraverso questo articolo esamineremo le nozioni base e elencheremo i 10 suggerimenti in grado di aiutarti nella scrittura di contenuti ottimizzati per la SEO.

Perché il copywriting è importante

Partiamo dal principio, la SEO richiede la manutenzione continua della presenza sul web di un sito in modo che figuri tra i primi posti dei risultati dei motori di ricerca.

La scrittura SEO è il processo che utilizza la ricerca di parole chiave e la strategia SEO per creare contenuti web per gli utenti. I crawler dei motori di ricerca danno priorità ai contenuti che servono agli utenti, ed è qui che entra in gioco il copywriting.

In genere, i copywriter creano una serie di contenuti diversi a seconda delle esigenze del cliente, tra cui:

  • blog post
  • pagine web
  • ebook
  • copy advertising
  • landing page

Sebbene i copywriter non debbano necessariamente avere conoscenze tecniche approfondite in materia di SEO, devono però conoscere almeno le basi della SEO.

Dalla ricerca delle parole chiave alla ricerca di contenuti organizzati e ottimizzati, il lavoro di uno scrittore può avere un impatto enorme sulle prestazioni di una pagina.

I tre motivi principali per cui è necessario investire nel SEO copywriting sono:

  1. attirare traffico qualificato in base alle parole chiave su cui si concentrano i contenuti
  2. creare fiducia fornendo le risposte alle domande del pubblico
  3. convincere i lettori a compiere un’azione (scaricare un’app, iscriversi a un podcast o a una newsletter, acquistare un prodotto…)

Ora che abbiamo chiarito perché è importante il copywriting, arriviamo al passo successivo: i 10 suggerimenti da seguire per migliorare le capacità di copywriting.

1. Trovare le keyword giuste

Il primo passo per qualsiasi copywriter è identificare le parole chiave prima di scrivere. Riuscire a individuare le parole chiave giuste, tenendo presente l’intento di ricerca degli utenti, è un ottimo inizio per qualsiasi lavoro di scrittura di contenuti per il web.

Per farlo è necessario un lavoro di ricerca preliminare, questo deve tenere presente diversi fattori come: il volume di ricerca e la difficoltà di posizionamento della keyword. Online esistono diversi tool che possono aiutarti nella ricerca della parola chiave, tra questi troviamo Google Keyword Planner, SEMrush e KWfinder.

I contenuti dovrebbero avere 1-2 parole chiave principali e diverse parole chiave secondarie correlate a coda lunga. Le migliori parole chiave hanno una difficoltà media per la classificazione e un volume di ricerca elevato. Un suggerimento importante è quello di evitare il “keyword stuffing”. Infatti, questo ha un impatto negativo sui contenuti perché riduce la loro leggibilità e danneggia il loro page rank.

2. Individua le domande che fanno le persone

Alla base di un motore di ricerca c’è l’intento di rendere la ricerca di informazioni il più semplice possibile. È per questo che Google aggiorna costantemente il suo algoritmo. Prevedere le domande che gli utenti potrebbero fare per trovare determinate informazioni è un ottimo modo per organizzare i contenuti. Questo è utile anche per migliorare i risultati della SERP.

Esistono diversi tool SEO che possono aiutare a trovare le domande correlate a un argomento o a delle keyword:

3. Identificare e mappare l’intento di ricerca

Il contenuto e l’intento dell’utente dovrebbero variare a seconda della fase del customer journey dell’utente. In quest’ottica, anche le keyword dovrebbero variare in base ai diversi intenti.

Trovare il “keyword intent” significa sostanzialmente identificare il motivo per cui un utente digita un particolare termine di ricerca.

4. Controllare gli articoli dei competitor per le keyword di riferimento

In questo passaggio il consiglio è quello di utilizzare la navigazione in incognito del browser per scoprire come si posizionano nella SERP i concorrenti.

È possibile anche utilizzare alcuni tool per farlo, ma è importante controllare manualmente le prime pagina della SERP. Questo perché ti aiuterà a creare una pagina ancora più utile rispetto a quella dei tuoi competitor.

5. Raccogliere dati originali

Una tattica per coinvolgere i lettori è quella di condividere dati e casi studio originali. Questo non solo può aiutare a generare backlink, ma può anche consolidare l’azienda come leader nel suo settore. L’utilizzo di dati corredati di grafici e immagini originali incoraggia i lettori a condividere il contenuto sulle diverse piattaforme social e, si spera, a contribuire al link building.

6. Ottimizza l’intestazione, il meta-titolo e la meta-descrizione

Quando gli utenti guardano la SERP, la prima cosa che leggono sono il meta titolo e la descrizione della pagina. Una volta arrivati sulla pagina, l’intestazione è la prima cosa che vedono. Mantenere chiari i meta e i titoli può aiutare ad aumentare il tasso di clic organico e le visualizzazioni della pagina.

È da tenere presente però che Google può modificare i meta della SERP a seconda della richiesta dell’utente. È comunque importante fornire un titolo o una descrizione ottimizzati per i motori di ricerca e per gli utenti. Il tag title e la meta description devono aiutare sia gli utenti sia i motori di ricerca a determinare l’argomento del contenuto. Anche se Google decidesse di cambiare le cose, la tua posizione rimarrà solida fino a quando la tua pagina conterrà contenuti di qualità.

7. Creare contenuti ben organizzati e facili da leggere

Le persone utilizzano i motori di ricerca per cercare risposte o consigli specifici. Ciò significa che vogliono una risposta rapida senza dover spulciare molti paragrafi complessi. Se il contenuto non è user-friendly, probabilmente non otterrà molti like, condivisioni o conversioni.

Il primo passo è quindi quello di conoscere il proprio pubblico. Sebbene i professionisti di determinati settori siano alla ricerca di contenuti più approfonditi, è comunque importante che i contenuti siano leggibili.

8. Includere contenuti visual

L’uso di contenuti visivi come: video, immagini, grafici, infografiche, ecc… può aumentare il tempo di permanenza dei lettori sulla pagina e indurli a condividere il visual sui suoi social network. Questa strategia può aumentare la portata dei contenuti e, i diversi media, se opportunamente ottimizzati, possono essere sfruttati nella SERP.

Nell’inserimento di un media è importante non dimenticarsi si aggiungere i tag alt alle immagini (descrizioni per le immagini utilizzate nel testo). Nel corso degli anni Google ha fornito un maggior numero di immagini come risultati di ricerca, quindi, inserire immagini nei propri contenuti può aiutare a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.

Gli alt tag servono anche l’accessibilità, infatti, chi utilizza gli screen reader, usa il testo alt per saperne di più di determinate immagini in determinate pagine.

9. Includere le CTA (Calls-to-Action) nella scrittura SEO

Uno degli scopi principali del copywriting è quello di guidare gli utenti lungo la customer journey. È per questo che le call to action si rivelano utili.

Nell’articolo abbiamo già spiegato l’”intento di ricerca”. Un utente approda su una pagina per un determinato motivo. Se stava cercando un contenuto informativo, magari il tuo obiettivo è quello che l’utente approdi su una pagina di un prodotto.

È possibile utilizzare le CTA per mostrare agli utenti cosa stanno cercando. Questo si può fare attraverso semplici link, pulsanti, immagini e altro ancora.

Dal punto di vista del copywriting, questo può migliorare il tasso di conversione dei testi e il ROI dei contenuti.

Dal punto di vista SEO, le CTA possono migliorare le visualizzazioni della pagina, ridurre la frequenza di rimbalzo e inviare segnali positivi di coinvolgimento a Google.

10 Tenere presente la struttura dei collegamenti

I bot di Google si bloccano quando arrivano su una pagina che non contiene collegamenti ad altre pagine. In un certo senso gli utenti sono simili. Se non hanno chiari i passaggi successivi, potrebbero non essere interessati a dedicare il loro tempo e la loro attenzione.

Grazie però all’utilizzo di link interni ed esterni, è possibile creare fiducia intorno al contenuto.

  • I link esterni sono essenzialmente un voto di fiducia per quel sito. È utile sostenere le proprie affermazioni con altri siti autorevoli. Questo potrebbe inoltre portare a un backlink.
  • I link interni servono invece per guidare meglio l’utente verso i suoi passo logici successivi e portarlo a compiere l’azione desiderata.

Scrittura SEO, scrivere per le persone e per i motori di ricerca

Il “SEO copywriting” non significa semplicemente scrivere un testo e inserire alcune parole chiave. Poiché i motori di ricerca privilegiano i contenuti che soddisfano le esigenze degli utenti, scrivere “per la SEO” e “per gli utenti” è essenzialmente la stessa cosa.

La scrittura SEO si basa su diversi equilibri, ma bisogna sempre tener presente che l’obiettivo principale è quello di servire gli utenti. Ad esempio, è meglio creare contenuti che siano facilmente consultabili per gli utenti. Questo significa:

  • scrivere paragrafi brevi
  • organizzare i contenuti con sottotitoli H2
  • offset visivo delle informazioni con punti elenco e grafici

Non si possono però nemmeno tralasciare le migliori pratiche SEO, come la scelta delle giuste keyword. Dopo tutto, gli utenti potrebbero non trovare i tuoi contenuto se non puntate sulle giuste parole chiave. Allo stesso tempo non è sufficiente spammare la keyword su una pagina. Gli utenti, e Google, sono in grado di capire questa tattica.

Se non si ha il tempo o l’esperienza per scrivere da soli i propri contenuti, una buona idea è quella di assumere un copywriter professionista che abbia nozioni di SEO e di strategia dei contenuti.

Considerazioni finali sulla scrittura SEO

Seguendo tutti i passaggi sopra descritti, si è già sulla buona strada per creare contenuti di alta qualità. Quindi per riassumere, i contenuti devono:

  • essere facili da usare
  • rispondere alle domande degli utenti
  • essere basati su dati e keyword

In questo modo è possibile creare una libreria di contenuti utili in grado di accontentare sia le persone che i motori di ricerca.

Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista, creative copywriter e social media manager. Sono appassionato di scrittura e di marketing e mi occupo della scrittura di testi per aiutare le aziende nella loro promozione.

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