Tag title e H1 sono due concetti di cui si sente parlare tantissimo, soprattutto in ambito blogging e in riferimento al SEO Copywriting. Tuttavia, spesso tendono a essere confusi, specialmente da chi non è avvezzo a lavorare in ottica di ottimizzazione dei contenuti per il posizionamento.

Vediamo quindi cosa significano, perché utilizzarli e come sfruttarli al massimo per far contenti sia gli utenti che Google!

Che cos’è il tag title e come viene visualizzato

Il tag title è un elemento inserito all’interno del codice HTML come stringa contenuta tra i comandi e ha la funzione di specificare il titolo di una pagina di un sito. Generalmente viene mostrato nei risultati di ricerca per essere cliccato e portare al contenuto per cui è stata digitata la query.

In modo particolare, nelle pagine compare sotto forma di linguetta della scheda visualizzata nel browser in alto ( generalmente però è troncato). Inoltre, è lo stesso che appare quando avviene una condivisione della pagina sui social network.

Nella SERP, invece, il tag title compare nella parte più visibile, nel colore blu e in caratteri con dimensioni più grandi rispetto agli altri testi. Come detto poco prima, offre la possibilità di essere cliccato per portare direttamente al sito, rendendo quindi rapida e intuitiva la user experience.

La funzione del tag title

Il tag title ha il compito di far comprendere all’utente il contenuto di una determinata pagina. Per tale motivo, è necessario che venga formulato in maniera chiara, senza il rischio di sviare gli utenti rispetto al tema trattato. Come ti abbiamo spiegato nell’articolo sui 10 SEO Trend da considerare per la tua strategia nel 2021, per scalare il ranking devi soddisfare i principi E-A-T e fornire contenuti pertinenti rispetto alla query. E questo può avvenire solo se inizi con la scelta di un titolo corretto.

Che cos’è il titolo H1 e come viene visualizzato

L’header o tag H1 o titolo H1 è il titolo principale della pagina e rappresenta la prima intestazione visibile all’utente. Immagina di redigere un documento piuttosto corposo: il tag H1 rappresenta il modo in cui decidi di intitolare il tuo elaborato, mentre i punti principali saranno in H2 e quelli secondari in H3.

La funzione del titolo H1

Il titolo H1 è fondamentale innanzitutto per intercettare l’attenzione del lettore. Inoltre ti consente di migliorare la User Experience rendendo più facile la navigazione nella pagina. Il visitatore, infatti, necessita di essere guidato attraverso i tuoi contenuti, soprattutto quando sono complessi.

Le differenze tra tag title e titolo H1

Il titolo H1, come anzidetto, rappresenta il “biglietto da visita” di una pagina, in quanto sia dal punto di vista grafico che semantico introduce i contenuti di un testo, catalizzando l’attenzione dei lettori. Il suo obiettivo quindi è quello di creare un immaginario nella mente degli utenti, introducendo lo scenario che avranno davanti facendo scrolling.

Il tag title, invece, è un fattore di ranking importante e dunque da scegliere con cura per posizionarsi il più possibile in alto nei risultati di Google. Per i crawler dei motori di ricerca, infatti, rappresenta un rivelatore molto accurato sul contenuto di una pagina.

L’abilità di un bravo SEO Copywriter quindi sta proprio nel saper scrivere contenuti che da una parte sappiano soddisfare la sete di curiosità e di emozioni dei lettori rendendo la loro esperienza piacevole e coinvolgente, ma che dall’altra piacciano anche a Google e al suo algoritmo perché ritenuti interessanti, autorevoli e di valore.

Perché e come ottimizzare tag title e H1

Puoi decidere se scrivere tag title e H1 uguali o differenti. Solitamente tendono a coincidere perché CMS come WordPress o Magento sono configurati proprio per riportare in automatico un tag title uguale al titolo della pagina.

Tuttavia, la regola generale consiglia di differenziare il tag H1 dal tag title qualora possa essere utile o per la user experience oppure per specifici intenti a livello di SEO.

Ad esempio, puoi creare un titolo della pagina molto semplice e immediato e un tag title più descrittivo per fornire a Google maggiori informazioni sui tuoi contenuti.

Su WordPress, in particolare, il plugin SEO Yoast permette di modificare il SEO title a proprio piacimento attraverso un’area specifica che si trova alla fine della pagina.

H1 e tag title_SEO Yoast

5 consigli per ottimizzare i tag title

  1. Utilizza un tag title attraente per i visitatori e informativo per Google

    Big G, per assegnarti un punteggio di ranking elevato, necessita di essere informato sul tuo contenuto. In questo modo può valutare se risponde ai requisiti di competenza, autorevolezza e affidabilità.

  2. Fai attenzione alla lunghezza

    Google tronca il tag title nella pagina dei risultati dopo circa 60 caratteri, mentre per esempio Yahoo riesce ad arrivare fino a 120 caratteri. Quindi fai in modo che non rimangano frasi o parole tagliate e metà: questo comprometterebbe la comprensione del contenuto.

  3. Crea un tag title diverso per ogni pagina

    Utilizzare una chiave specifica e indipendente per ogni pagina aiuta a non confondere gli spider dei motori di ricerca. Il rischio che corri è la cannibalizzazione, ossia due contenuti che si rubano a vicenda il traffico per la stessa keyword.

  4. Inserisci almeno una parola chiave nel tag title di ciascuna pagina

    I crawler di Google prestano molta attenzione al tag title di una pagina per capire le tematiche che tratta e fare la sua valutazione in termini di qualità. Per questo motivo, sono preziosi strumenti per la SEO strategy del tuo sito web.

  5. Se il tuo sito web prevede un numero elevato di pagine, cerca di automatizzare il processo di scrittura dei tag title

    Quando un sito web ha una struttura di grandi dimensioni, come ad esempio un e-commerce, può essere molto utile automatizzare il processo di creazione dei tag title. Un esempio di “gestione dinamica” potrebbe consistere nell’includere nel testo standard alcuni tag specifici relativi al prodotto. Questo può aiutarti a risparmiare tempo soprattutto quando si tratta di elementi diversi per uno stesso articolo come il colore, la taglia, il materiale.

5 consigli per ottimizzare i titoli H1

  1. Stabilisci la keyword da inserire nel titolo H1

    In seguito alla ricerca delle keyword, cerca di inserire la parola chiave prescelta sia nel tag title che nel titolo H1. Se invece ritieni opportuno effettuare una differenziazione, puoi inserire la parola chiave principale nel tag title e una correlata nel tuo H1, o viceversa.
    Ricordati però una cosa importante che ripetiamo spesso: evita di ricorrere alla pratica del keyword stuffing, perché per Google sarebbe un’operazione forzata e rischieresti una penalizzazione nel punteggio di ranking.

    Come per esempio SEO Yoast indica, le keyword vanno utilizzate (con moderazione) anche nei titoli H2 e H3 per consentire un buon risultato in termini di posizionamento della tua pagina.

  2. Scrivi un titolo H1 breve ed espositivo

    Redigi un titolo di massimo 65 caratteri. Se hai bisogno di scrivere di più per spiegare un concetto, puoi creare un’introduzione. Qualora tu debba realizzare contenuti più descrittivi, puoi scrivere un’intestazione breve seguita da un testo introduttivo in grassetto che fornisca ulteriori informazioni.

  3. Gestisci i titoli in maniera gerarchica

    Utilizza le intestazioni seguendo una gerarchia, come l’indice di un libro. Il titolo principale della pagina sarà il tag h1, i punti principali saranno in h2, i punti secondari in h3 e così via. Su Wordpress, per esempio, puoi arrivare fino a un sottotitolo in H6.
    In questo modo, l’utente è in grado di comprendere, già a prima vista, come si struttura il testo, quali contenuti sono presenti e come sono collegati tra loro.

    H1 e tag title_gerarchia titoli

  4. Verifica che il titolo H1 sia ben visibile

    Scegli per il tuo CSS un tema che metta in risalto il tuo H1, con un font grande ed evidente. Inoltre, controlla che tale tema sia in grado di assegnare in maniera corretta al titolo il tag H1 e che questo sia visibile sulla pagina.

    Per effettuare in maniera molto veloce una verifica, accedi al codice sorgente della pagina facendo clic con il tasto destro, seleziona View Source e cerca il tag H1.

  5. Il tag H1 deve rispecchiare l’intento di ricerca degli utenti

    Tieni bene a mente l’intento di ricerca degli utenti quando scrivi il tuo H1. Se già dal titolo il contenuto dimostra di non essere in grado di rispondere alle aspettative dei visitatori, è probabile che questi abbandonino molto presto il sito.
    Sappi che il pogo-sticking, cioè il modello di comportamento secondo cui l’utente che cerca qualcosa su Google, fa clic su un risultato ma torna subito indietro, è visto negativamente dall’algoritmo. Pertanto, la scelta di un’intestazione che non rispecchia quello che verrà trovato nella tua pagina, potrebbe inficiare anche sul posizionamento SEO.

Valentina D'Antonio

Valentina D'Antonio

Smartphone e social media addicted, ma amo il profumo della carta stampata. Appassionata di moda e beauty. Credo nel binomio conoscenza e creatività. Visita il mio profilo LinkedIn.

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