Oggi quando si parla di content marketing si sente spesso pronunciare la parola storytelling. Si tratta di un termine tanto usato quanto poco conosciuto, un concetto che, se sfruttato nel modo giusto, può rivelarsi molto utile per le aziende.

Storytelling: cos’è

Cos’è lo storytelling? In sostanza è “l’arte del narrarsi”. Questa parola inglese non si può descrivere con un solo termine. Fa riferimento alla capacità di raccontarsi, ma anche a quella di creare storie e costruire, un passo dopo l’altro, la propria identità tramite un racconto. L’idea dunque è di comunicare usando una narrazione per diffondere il messaggio e creare un’immagine. Per le aziende lo storytelling si rivela utile per veicolare di valori, una mission e una vision. Non a caso si parla di corporate storytelling in riferimento proprio alle imprese che usano questo strumento. Ogni brand infatti ha la possibilità di raccontarsi i tanti modi, puntando sul copywriting e sul visual storytelling, diffusi tramite i canali social, i blog e i mezzi tradizionali.

Storytelling: come funziona e perché è importante

Ogni realtà imprenditoriale avrà bisogno di una narrazione ad hoc che sia in grado di mostrare la sua identità e far arrivare al pubblico quelli che sono i valori dell’azienda. Si tratta di un modo non solo per consolidare la propria immagine, ma anche per creare un legame con i clienti che sia duraturo e proficuo. In sostanza: lo storytelling può fare la differenza? Assolutamente sì!

I motivi per scegliere questa via, affidandosi a esperti del settore, sono molti. Per prima cosa non bisogna sottovalutare il potere del racconto. Questo strumento, semplice, ma potentissimo, può aiutarci a esprimere dei concetti molto complessi, svelando il valore di un marchio, gli stessi che definiscono l’identità del brand. Un esempio? Nella pagina “Chi siamo” un esperto copywriter non inserirà un noioso elenco con date e numeri, ma narrerà una storia, fatta di traguardi e di momenti importanti, svelando l’esperienza e la passione di chi lavora.

Ricordiamoci inoltre che nell’epoca di Instagram, Facebook e Twitter, parlare dei propri prodotti non è più fondamentale. Non basta elencare ciò che si offre al cliente e i vantaggi, la comunicazione non può essere unidirezionale, ma deve creare un coinvolgimento e un interesse, stimolando la conversazione e creando relazioni. La mera promozione, al contrario, può finire per risultare fastidiosa, meglio qualcosa che sia meno inerente al prodotto e che stimoli le emozioni, creando un filo diretto con chi compra.

Storytelling: la scelta vincente delle aziende

Non solo: lo storytelling è il modo migliore per spiccare nella massa e farsi conoscere. Consente di differenziarsi dalla concorrenza, divenendo un importante punto di riferimento. Il segreto in questo caso sta nel fornire dei contenuti di qualità che siano utili e coinvolgenti. Le storie che vengono raccontate infatti hanno il potere di sintetizzare ciò che il prodotto può fare i clienti che lo scelgono, puntando su una sottile persuasione. Raccontarsi perciò permette di uscire dall’anonimato, di diventare più visibili e di orientare le scelte. Non a caso lo storytelling viene scelto da tutte le aziende che hanno una storia di successo. Pensiamo a colossi come Ikea, che con copy efficaci è riuscita a creare un meccanismo di immedesimazione, oppure a Bauli che, con un ottimo lavoro, è stata capace di attivare un’identificazione con il Natale.

Crediti immagine: Unplash.

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