Il copywriting su Facebook riveste un ruolo fondamentale e sono pochi i professionisti che sanno utilizzarlo nel modo giusto. I tanti infatti sono convinti che il tempo dedicato alle piattaforme social debba riguardare solo la gestione dell’advertising. In realtà non è così, la scrittura dei testi che accompagnano le foto infatti può avere un grande potere se viene sfruttata in termini SEO.

Non a caso esistono approfonditi studi riguardo il copywriting nei social media e tecniche che si possono sfruttare per ottenere buoni risultati, mescolando le conoscenze SEO con il copywriting persuasivo.

Copywriting su Facebook: l’importanza della persuasione di Robert Cialdini

Un primo elemento da tenere presente è legato agli insegnamenti di Robert Cialdini, in particolare quando si parla di scarsità di risorse. Fra le regole fondamentali per convincere i lettori a fare qualcosa c’è quella che, più di tutte, fa leva su una debolezza umana. Di fronte all’idea di perdere un’occasione o di ottenere qualcosa di speciale infatti il pubblico è più propenso ad accogliere una call to action. Un esempio? Sarebbe interessante scoprire la reazione della audience di fronte all’annuncio di posti limitati oppure a una percentuale di sconto particolare.

Un altro elemento chiave è rappresentato dalla riprova sociale ossia la presenza di numeri, percentuali e cifre che dimostrano ai lettori che stanno facendo la cosa giusta. Il segreto qui sta nella capacità del copywriter di selezionare le giuste informazioni e soprattutto nel rendere il testo comprensibile, facile da leggere e molto netto.

Copywriting su Facebook: il potere della sintesi nei post

Queste considerazioni ci portano verso un altro aspetto importante del copywriting su Facebook: la regola delle famose 4 C: Concise, Clear, Compelling, Credible. Il messaggio va trasmesso con un linguaggio molto semplice, senza ostacoli e breve, concentrato principalmente sugli interessi del pubblico. Allo stesso modo deve essere professionale e credibile.

La sintesi d’altronde è uno strumento che ogni copy deve imparare a padroneggiare. Per contenuti di qualità si intende un testo ricco e denso di informazioni, ma in cui bisogna togliere ciò che non serve. I concetti non vanno ripetuti, non ci devono essere parole inutili o frasi ridondanti, solo in questo modo il copy avrà la sua giusta forza. Attenzione però, togliere il superfluo non significa in alcun modo svilire il messaggio, ma solo fare emergere quello che serve, ossia emozione e informazione.

Copywriting su Facebook: PAS e CTA

Sui social, come nei blog, ciò che i lettori vogliono è cogliere il potere e la differenza di quello che stai proponendo. Questo si ottiene anche con la PAS (Problem, Agitate, Solve). Cosa significa? In poche parole: individua il problema, agita e infine risolvi. Per farlo non servono testi molto lunghi, ma, ancora una volta, la sintesi può rivelarsi molto utile. Infine non va mai dimenticata la CTA, ossia la Call to action, l’invito all’azione che ha come obiettivo quello di provocare una risposta che sia immediata. La prima regola? Utilizzare sempre l’imperativo e invogliare all’interazione il pubblico.

Crediti immagine: Unplash.

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