Trovare lavoro come content creator? Le opportunità non mancano in un mondo in continua espansione come quello della produzione di contenuti digitali, ma molto dipende da noi. Essere un content creator richiede impegno, energia e costanza, studio e aggiornamenti continui. Il tutto condito da ingredienti come passione e motivazione, che non guastano mai. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i passaggi e le strategie adeguate per raggiungere lo scopo.
Preparati per una carriera da content creator
Cosa faccio? Da dove inizio? Cosa mi serve? Niente panico, prima di tutto. Per trovare lavoro come content creator è necessario prepararsi adeguatamente e questo implica analizzare per bene e nel dettaglio quali competenze possediamo, sopperendo così a eventuali mancanze.
Un primo passo è definire la propria nicchia, vale a dire valutare in cosa si è particolarmente performanti, quali sono gli argomenti di interesse: in questo modo ci si può specializzare in un determinato settore, con maggiori possibilità di emergere e distinguersi attraendo un pubblico specifico. Ed ecco il secondo passo importante: identificare questo pubblico, avendo ben chiaro a chi ci si vuole rivolgere, quali siano le esigenze e così rendere i contenuti rilevanti e coinvolgenti.
Sviluppa le tue competenze tecniche
Alla base del lavoro di content creator ci sono le competenze tecniche. Vada per la creatività, vada anche per l’inventiva, ma è assolutamente necessario munirsi di strumenti adeguati e conoscerli a menadito, così da poterne sfruttare ogni sfaccettatura. Un bravo content creator deve essere in grado di scrivere con chiarezza, efficacia, deve conoscer bene il tono di voce, strutturare i propri contenuti nel modo più adeguato possibile al proprio pubblico e soprattutto distinguendo di volta in volta le piattaforme di atterraggio (quindi i diversi formati).
Allo stesso modo è bene conoscere le tecniche di ottimizzazione di questi contenuti per i motori di ricerca (SEO), così da aumentarne la visibilità e ampliare ulteriormente le dimensioni del proprio pubblico. A questo aggiungiamo le competenze in fatto di piattaforme social, che sono essenziali per la promozione dei contenuti di qualunque content creator e si poggiano su pilastri come l’interazione con fan/follower (engagement).
La parola d’ordine è: conoscenza. Che sia in ambito testuale come in quello grafico, di video editing e con strumenti appositi di content creation (vedi WordPress, Canva, Adobe Premiere Pro etc.), bisogna studiare e aggiornarsi.
Crea un portfolio di lavori
Come per qualsiasi lavoro, anche per quello di content creator è opportuno creare un biglietto da visita da mostrare al potenziale collaboratore/datore di lavoro/cliente. In tal senso il portfolio è una delle prime cose a cui si dovrebbe lavorare prima della ricerca del lavoro stesso, scusando il gioco di parole. È quel che ci consente di raccogliere in modo accattivante ma anche chiaro e ordinato i nostri migliori progetti, mostrando esperienze e competenze (articoli di blog, post sui social, video, progetti grafici etc).
Costruisci la tua presenza online
Se di lavoro digitale si parla, diventa imprescindibile la propria presenza online per farsi conoscere e per creare/estendere la propria rete di contatti. È di grande aiuto, ad esempio, creare un proprio blog o un sito web che illustri il proprio lavoro, così come gestire dei canali social personali in cui interagire con il pubblico, integrando la partecipazione alle cosiddette community online ma anche la collaborazione con altri content creator.
Strategie per trovare opportunità di lavoro come content creator
Detto ciò, si passa all’azione. Trovare lavoro come content creator passa dall’utilizzo di piattaforme di impiego freelance in cui caricare il proprio profilo e le proprie proposte all’uso dei social media per far conoscere il proprio brand, ma non solo.
Utilizza piattaforme di lavoro freelance
Le piattaforme di lavoro freelance sono un ottimo modo per districarsi nel contorto mondo degli annunci rivolti ai liberi professionisti del settore digitale. Sono luoghi nei quali creare un proprio profilo, caricare il portfolio e sottoscrivere delle candidature per determinati annunci/progetti. Ricordiamo che, naturalmente, ogni piattaforma ha le proprie specificità: ad esempio Fiverr è indicata per servizi specifici e progetti a breve termine mentre Upwork si concentra su collaborazioni a lungo termine principalmente con le aziende, tanto per citarne due.
Sfrutta i social media per il networking
Altro mezzo indispensabile per un content creator in cerca di lavoro sono i social media, strumento potentissimo per costruire la propria rete di contatti e farsi conoscere nel mondo digitale. Anche i profili social, esattamente come il portfolio, possono diventare un ottimo biglietto da visita, persino più immediato: seguire e interagire con altri content creator come con le aziende e i brand di nostro interesse, e ancora partecipare a community dedicate alla content creation. Sono tutti piccoli tasselli per tessere la propria rete.
Contatta direttamente aziende e brand
Vada per gli annunci, ma anche il porta a porta digitale non è una cattiva idea. Un content creator in cerca di lavoro può valutare l’opzione di proporsi direttamente ad aziende e brand, inviando una mail o anche un messaggio sui social media, con una buona presentazione di sé e dei servizi che intende offrire. Prima di prendere contatto diretto con queste realtà è bene informarsi su di esse, personalizzando il messaggio da inviare a seconda delle specificità e spiegando con chiarezza e immediatezza cosa si offre, quali competenze e strategie per aiutarle a raggiungere i propri obiettivi.
Partecipa a eventi e conferenze del settore
Un altro ottimo modo per trovare opportunità di lavoro è entrare a contatto diretto con gli esperti e i professionisti del settore, così da apprendere nuove competenze ma anche ampliare la propria rete di contatti. In genere queste occasioni non mancano mai, dai festival dedicati al web marketing a quelli che si concentrano sulla creazione di contenuti stessa, sulle tecniche di ottimizzazione SEO e ancora sulle varie specializzazioni nei settori più navigati del digitale. Un consiglio? Creare un elevator pitch efficace, ovvero una breve presentazione che catturi l’attenzione e l’interesse del proprio interlocutore, senza dimenticare i cari vecchi biglietti da visita che, insieme al portfolio, sono la testimonianza più immediata del lavoro svolto e delle proprie competenze.
Come presentarti efficacemente come content creator
Fare una buona impressione e, di conseguenza, ottenere il lavoro. Come fare? Naturalmente con una presentazione studiata a puntino elaborando un curriculum vitae completo che dia una panoramica di esperienze, competenze e risultati ottenuti nel campo della content creation, ma anche mediante un pitch convincente e presentandosi preparati al colloquio di lavoro.
Crea un curriculum vitae ottimizzato
Il curriculum vitae è una raccolta schematica (ma fluida ed equilibrata) di tutte le esperienze e le competenze acquisite nel tempo, oltre che dei risultati e dei progetti a cui si è già lavorato e contribuito nell’ambito del digitale e in particolare della content creation. È bene scegliere un formato chiaro ma professionale, elencando il proprio passato lavorativo e mettendo in evidenza i risultati più rilevanti, affiancandogli un portfolio con i migliori lavori eseguiti. Non dimentichiamo di ottimizzarlo con le giuste keyword, dunque con parole chiave pertinenti alla nicchia di riferimento, così da essere trovato più facilmente dai recruiter.
Prepara un pitch convincente
È una buona idea preparare in anticipo un pitch convincente che, come anticipato, non è altro che una breve presentazione che raccoglie competenze ed esperienze, spendibile nel corso di un colloquio di lavoro ma anche in occasione di eventi di networking. Un pitch non dovrebbe durare più di 60 secondi, mettendo in evidenza punti di forza e passione per la content creation con un linguaggio conciso e coinvolgente. In poche parole, deve essere un modo per presentarsi in modo convincente.
Affronta con successo i colloqui di lavoro
Imbarazzo, insicurezza, paura. Niente di tutto questo dovrebbe emergere da un colloquio di lavoro nel corso del quale, al contrario, abbiamo l’occasione per dimostrare quanto valiamo e venderci al potenziale cliente in modo personale ma anche professionale. Prima di qualunque colloquio è bene raccogliere informazioni a proposito dell’azienda/brand e sul ruolo per il quale ci si intende candidare, preparando le risposte alle domande più comuni ma anche domande mirate che dimostrino interesse e curiosità. Puntualità, atteggiamento positivo, capacità di ascolto e risposte dirette sono sempre carte vincenti.
Settori e nicchie promettenti per i content creator
La nicchia di mercato è un segmento specifico di un mercato più ampio, definito esigenze e caratteristiche uniche. Identificando la propria, il content creator si impegna a conoscerla dettagliatamente, imparando a rispondere in modo mirato e preciso alle esigenze del suo pubblico. Tra le più promettenti? Possiamo menzionare il settore travel o quello dedicato a salute e benessere, ma anche cosmesi e bellezza, home design, food, gaming, fashion.
Errori comuni da evitare nella ricerca di lavoro come content creator
Alla luce di tutto ciò che abbiamo elencato, diventa chiaro quali sono gli errori da evitare quando si cerca un lavoro nel mondo della content creation. Abbiamo visto quanto sia importante possedere un portfolio che raccolga i propri lavori, che consenta di mostrare le proprie competenze ed esperienze nella creazione di contenuti: assicuriamoci che sia sempre aggiornato con esempi pratici e concreti.
Se di aggiornarsi si parla, lo si deve fare con le proprie competenze. Una figura come quella del content creator non può restare indietro ma deve tenersi al passo in un mondo in continua evoluzione che richiede grande elasticità mentale e capacità di adattamento, oltre che competenze specifiche in merito a strumenti e nuove tecnologie. In tal senso è un valore aggiunto anche fare networking: tenersi a distanza dai professionisti del settore è un errore evitabile e controproducente, perché riduce drasticamente le opportunità di lavoro e relazioni.
Altro errore? Essere poco (o per nulla) attivi sui social media che, come abbiamo visto, sono un potente strumento per la promozione di sé e del proprio lavoro. Un profilo curato con contenuti di qualità e contatti diretti con colleghi, aziende e brand dimostra che siamo parte integrante di questo mondo. Infine, non dimentichiamo di personalizzare le candidature, così da rendere ogni presentazione unica per chi deve analizzare il nostro profilo lavorativo. È un modo per dimostrare interesse nei confronti dell’azienda, senza dar l’impressione di pescare a tappeto dal mucchio.
Consigli per avere successo come content creator professionista
Costanza e perseveranza, impegno e ricerca personale e professionale. Sono alcuni elementi imprescindibili per chi desidera intraprendere una carriera da content creator e soprattutto per chi vuole avere successo in questo ambito. Un buon content creator deve costruire una presenza solida e duratura sul web, soprattutto sui social, aggiornandosi costantemente su questo mondo in continua evoluzione, affinando le proprie tecniche e imparando sempre cose nuove. Innovazione e creatività sono altre due parole chiave per un bravo content creator: cercare il successo a volte comporta dei rischi ma, se siamo disposti a correrne provando nuove idee e strategie, possiamo scoprire in noi un valore aggiunto. E così farci notare.