Google ha rilasciato pochi mesi fa una guida ufficiale alla gestione degli User Generated Content (UGC) vale a dire i contenuti generati dagli utenti stessi di un sito web.

L’obiettivo è quello di delineare le best practices e i modi più funzionali per incorporare i contenuti che i visitatori di un sito web lasciano sulla piattaforma.

Cosa sono gli User Generated Content?

Sono contenuti web di diverso tipo, come video, testi, immagini, audio ecc., postati e condivisi liberamente dagli utenti su piattaforme online come blog, forum, social media, e siti web in stile wiki.

La caratteristica che contraddistingue gli UGC è quella di essere resi disponibili – e liberamente accessibili – ad altri utenti. Le persone infatti sfruttano la possibilità di pubblicare e condividere un proprio contenuto multimediale per arricchire il dibattito su un determinato argomento.

Recensioni di prodotti o servizi, foto e post su Instagram, video di unboxing, commenti a un articolo blog, sono tutti contenuti non filtrati che condividono un’esperienza autentica con un’azienda o un brand e aumentano la fiducia delle persone.

Per questo marketers, blogger e web publisher hanno tutto l’interesse di incorporare gli User Generated Content nei vari step del customer journey.

L’importanza degli User Generated Content per la SEO

Utilizzare un contenuto UGC nel modo corretto è importante affinché il motore di ricerca lo legga come rilevante per il posizionamento di una pagina web. Questo può essere decisivo per la crescita di un dominio web, nel bene o nel male.

Significa che i contenuti di bassa qualità (i cosiddetti thin content) creati dagli utenti possono ridurre la qualità complessiva della pagina web.

Ancora peggio, lo spam effettuato attraverso User Generated Content potrebbe potenzialmente portare un sito web ad essere penalizzato da Google nel caso in cui non venisse moderato correttamente.

Non solo SEO

Uno studio di TurnTo Networks afferma che il 90% dei consumatori ritiene che gli User Generated Content assumano più influenza sulle loro decisioni di acquisto rispetto alle email promozionali o ai risultati dei motori di ricerca.

È facile intuire perché il contenuto generato dai consumatori ha una maggiore efficacia: non proviene direttamente dall’azienda e non viene percepito come pubblicità diretta del brand.

La guida di Google relativa agli User Generated Content

La nuova guida di Google esamina quali modalità aiutano un sito web a migliorare il proprio posizionamento. In questo documento sono state rilasciate linee guida operative per incorporare i contenuti generati dagli utenti nella maniera corretta.

Per indirizzare i siti web ad uso corretto degli User Generated Content, Google ha pubblicato una infografica con un diagramma di flusso sì/no e uno strumento interattivo per la risoluzione dei problemi più comuni.

User-Generated-Content-infografica-Google Lapenna del web

Chi gestisce un sito web deve prestare molta attenzione ai contenuti condivisi dagli utenti.

Come spiega Google:

Se un sito web desidera pubblicare annunci pubblicitari sulle pagine in cui vengono visualizzati i commenti degli utenti, tutti i contenuti di queste pagine, inclusi i commenti, devono rispettare le Publisher Policies.

Perciò gli editori sono responsabili di garantire che le sezioni dei commenti, i forum, i post sui social media o qualsiasi altro tipo di contenuto generato dagli utenti sul proprio sito o app siano conformi alle Publisher Policies“.

I siti web non sono obbligati a permettere la pubblicazione di User Generated Content. A livello SEO non c’è nessun vantaggio automatico per una pagina web che ospita UGC.

D’altro canto, i commenti inviati dagli utenti possono essere un modo efficace per stimolare la discussione e il coinvolgimento sugli articoli. Un nuovo commento – interessante e pertinente – aggiorna il contenuto della pagina web e questo è un segnale positivo per i robot che scansionano la URL.

Perciò molti publisher, editori web e blogger scelgono di aprire la propria piattaforma agli User Generated Content.

User Generated Content: Pro e Contro

Come scegliere se consentire gli UGC sul tuo sito web? Esistono pro e contro nel consentire il contenuto dei visitatori del sito web. Il diagramma di flusso di Google può aiutarti a decidere se ne vale la pena.

Il diagramma di flusso di Google inizia con la domanda:
hai deciso di incorporare gli User Generated Content sul tuo sito web?

Se la risposta è sì, Google ti chiede di fare una piccola considerazione:

In qualità di publisher, sei responsabile di garantire che tutti i contenuti del tuo sito o della tua app siano conformi a tutte le norme contenute nella Publisher Policies del programma Google Adsens. Ciò include i commenti pubblicati sulle tue pagine dagli utenti“.

La domanda successiva a cui devi rispondere è:
gestirai da solo gli UGC?

Se la tua risposta è sì, Google vuole che tu prenda in considerazione la quantità di lavoro necessaria per moderarli.

Per aiutarti nei tuoi sforzi, Google ha messo insieme un elenco di strategie per la gestione degli UGC.

6 strategie per la gestione degli User Generated Content

  1. Pubblica un regolamento interno al sito web relativo agli User Generated Content. Dovresti comunicare ai tuoi utenti cosa è consentito condividere e cosa no sul dominio di tua proprietà.
  2. Fatti supportare da uno o più moderatori. Potresti chiedere aiuto a una persona della tua community per monitorare e segnalare i contenuti inappropriati.
  3. Monitora gli UGC con regolarità. Dedica del tempo per rivedere la qualità dei contenuti delle tue pagine.
  4. Condividi i link che gli utenti possono usare per segnalare contenuti dannosi. Aggiungi un link “Segnala una violazione” per consentire ai tuoi utenti di segnalare contenuti che non rispettano il regolamento interno.
  5. Automatizza il processo di moderazione. In base al tipo di contenuto sul tuo sito, puoi creare dei filtri che rilevano automaticamente determinati contenuti fuori policy.
  6. Imposta un CAPTCHA. Prima che gli utenti possano inviare il proprio contenuti, assicurati che siano persone in carne e ossa e non bot pronti a spammare le tue pagine con messaggi automatizzati dannosi.

Se non hai la possibilità di applicare una moderazione stringente ai tuoi User Generated Content, Google stesso afferma che puoi modificare il design del tuo sito per risolvere il problema alla radice.

Ad esempio, se possiedi un blog o un sito web in cui pubblichi regolarmente i tuoi articoli, invece di visualizzare i commenti nella stessa pagina del contenuto principale, potresti aprire i commenti in una nuova finestra dedicata.

Come alternativa estrema, puoi scegliere di disabilitare i commenti ai tuoi articoli blog. Prova a tracciare un bilancio tra quantità e qualità dei contenuti che i tuoi lettori lasciano sulle tue pagine web e tempo complessivo richiesto per la loro gestione ottimale, così come Google indica per avere dei buoni risultati SEO.

Per ulteriori indicazioni sull’incorporazione di User Generated Content, fai riferimento alla guida ufficiale di Google.

Crediti immagine: pexels.com.

Nicola Onida

Nicola Onida

Appassionato di comunicazione e marketing digitale. Aiuto aziende e professionisti a raggiungere la visibilità online. Mi trovi su www.facilewebmarketing.com

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