La Sentiment Analysis (detta anche Opinion Mining) prevede la classificazione delle opinioni espresse nel web in merito a determinati prodotti o servizi. In particolare viene valutato il linguaggio adottato dagli utenti attraverso una precisa analisi computazionale.

Sebbene sia spesso associato alla valutazione dei commenti espressi sui social media, questo studio è utile per esaminare tantissime altre tipologie di contenuti, come le recensioni, gli articoli di blog, i comunicati stampa ecc.

INDICE

Cos’è la Sentiment Analysis, l’analisi preziosa della tua Brand Reputation

La Sentiment Analysis è un’analisi di calcolo riguardante opinioni espresse dagli utenti nei contenuti online relativamente a un prodotto, un servizio, un brand o un evento. Questo approfondimento permette di comprendere la natura delle interazioni nel web in un certo arco temporale.

Gli elementi che emergono da questa analisi sono:

      • Oggetto: il tema di cui si parla;
      • Polarità: se l’opinione è positiva o negativa;
      • Opinion holder: la persona o entità che ha espresso il suo giudizio.

In questo modo, l’Opinion Mining permette di scoprire la brand perception grazie agli scambi di interazioni online.

Metodi di analisi

Esistono diverse tipologie di approcci, legate soprattutto alla tipologia di dati esaminati:

      • rilevamento delle keyword: attraverso il riconoscimento di alcune parole che esprimono emozioni, è possibile classificare i contenuti in categorie legate ai sentimenti come triste, felice, preoccupato, stufo.

Il limite di questo processo è che nel registrare la tipologia di commenti, i tantissimi tool a disposizione non sono in grado di comprendere concetti emotivi complessi. Facciamo l’esempio dell’ironia. Una frase come: “Non ho ancora ricevuto una risposta da parte dell’assistenza, meraviglioso!” potrebbe essere interpretata con accezione positiva, pertanto in alcuni casi l’attendibilità è piuttosto limitata.

      • Affinità lessicale: oltre alle parole chiave, vengono presi in considerazione alcuni termini che risultano collegati ad alcuni sentimenti. Sicuramente questa metodologia è molto più precisa rispetto alla precedente.
      • Metodi statistici: una scansione precisa e puntuale del testo basata sull’apprendimento automatico analizza le relazioni di dipendenza grammaticale tra le parole. Il machine learning richiede del tempo per realizzare dei modelli in grado di associare i commenti alle polarità.

La regola generale è che più sono i dati disponibili, maggiore è la possibilità che la Sentiment Analysis sia accurata perché avrà preso in considerazione molteplici termini.

Vantaggi e applicazioni della Sentiment Analysis per i tuoi prodotti o servizi

L’obiettivo principale della Sentiment Analysis è quello di comprendere la percezione di un brand per valutarne i punti di forza e di debolezza in generale oppure in merito a specifici prodotti o servizi.

Questa attività aiuta moltissimo a lavorare sull’immagine di un’azienda, ma anche a comprendere come migliorare concretamente la sua offerta in base ai commenti ricevuti.
Da non sottovalutare anche la grande opportunità di evitare o eventualmente gestire in modo proattivo eventuali crisi di reputation management. Spesso se un brand si inserisce in conversazioni in cui i clienti si lamentano di un disservizio, dimostrando disponibilità e apertura al dialogo, appare affidabile e trasparente.

Ancora, attraverso il monitoraggio in tempo reale dei topic che emergono sul web, è possibile estrapolare le reazioni degli utenti in merito all’argomento e intervenire con eventuali campagne di Real Time Marketing.

La Sentiment Analysis viene adottata frequentemente nell’ambito della comunicazione politica, soprattutto durante le campagne elettorali per tenere monitorate le conversazioni riguardanti i vari partiti o candidati.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono i vantaggi di questa analisi e cosa ti consente di fare.

1. Analizzare la reputazione online del tuo brand o della tua offerta

Spesso possono crearsi situazioni in cui anche un solo cliente insoddisfatto può scatenare vere e proprie discussioni sul web facendo emergere un malcontento generale in rete.

Spesso, infatti, da un singolo commento può scaturire una vera e propria crociata contro un brand, dando vita, a catena, a una serie di commenti negativi sui tuoi prodotti e servizi.
Come detto in precedenza, dimostrarsi disponibile ad ascoltare i feedback degli utenti e a impegnarsi per migliorare la tua offerta può migliorare la percezione del marchio non solo da parte dei tuoi clienti effettivi, ma anche di quelli potenziali che osservano il tuo comportamento online.

2. Comprendere se particolari segmenti di clienti rivestono un ruolo di particolare importanza nella definizione della tua brand identity online

Soprattutto se abbinato a dati demografici e in generale ad altre informazioni di carattere quantitativo, è possibile segmentare la base di clienti in base ai loro sentimenti. Questo può essere estremamente utile se si vuole identificare, per esempio, chi ha un atteggiamento notevolmente positivo nei confronti del tuo brand. Tali individui, infatti, potrebbero essere fonte di preziosi user generated content e diventare veri e propri ambassador del tuo brand.

3. Tenere traccia di come un cambiamento in un prodotto o servizio influisce sul modo in cui i clienti percepiscono il tuo brand

Può capitare che il cambiamento di un singolo elemento della tua offerta, oppure l’introduzione di uno specifico elemento di comunicazione, determini anche un cambiamento da parte dei clienti nella percezione del tuo brand.

Alcuni elementi che potrebbero innescare una reazione, positiva o negativa, da parte degli utenti, sono:

      • una campagna di Marketing;
      • un comunicato stampa;
      • la modifica del prezzo di un prodotto o servizio;
      • una trasformazione dell’interfaccia del tuo sito web o della tua app e di alcune sue funzionalità.

Comprendere la reazione degli utenti in queste situazioni ti permette di studiare in tempo reale dove aggiustare il tiro o cosa implementare ulteriormente.

4. Misurare il ROI (ritorno sugli investimenti) delle campagne di Social Media Marketing

La Sentiment Analysis ti permette di tenere traccia di tutte le opinioni sul tuo brand sui Social Media e di ottenere una chiara visione d’insieme sul tono delle conversazioni. I vari commenti e le interazioni  ottenuti dalle tue campagne, infatti, riflettono la percezione degli utenti dei tuoi contenuti e di conseguenza dei tuoi prodotti o servizi. Comprendere cosa e come lo dicono, può aiutarti a valutare il successo della tua strategie sulle piattaforme in cui sei presente.
 

Quali elementi considerare per la Sentiment Analysis e come leggerli

Come vedremo, i tool a disposizione per effettuare questo tipo di studio sono davvero tanti e permettono di effettuare analisi precise e sofisticate. Tuttavia, i dati provengono da piattaforme differenti (social media, blog, siti di notizie ecc.) e in “formati” diversi (possono essere recensioni, commenti, articoli e molto altro).

Pertanto, è importante definire alcuni elementi di riferimento, in maniera tale da stabilire quali aspetti devono emergere per un’analisi approfondita e soddisfacente, indipendentemente dalla fonte.

Il software deve essere in grado di leggere e considerare queste caratteristiche:

      • Tono di voce: può sembrare scontato, ma capire il registro di un utente è già un ottimo punto di partenza per comprendere la percezione di un prodotto o servizio da parte di questo. Un tono amichevole presuppone infatti un giudizio positivo, mentre uno aggressivo generalmente è sintomo di un giudizio negativo. Il software però, come abbiamo anticipato, può confondersi laddove vi siano dei commenti ambigui, soprattutto ironici.
      • Emotività: si tratta di un elemento comprensibile dallo studio di come vengono espresse le proposizioni. Devi dunque osservare la punteggiatura, gli aggettivi utilizzati, le emoticon.
      • Intensità: devi prendere in considerazione anche questo aspetto, in quanto può esserci un commento estremamente intenso e appassionato (sia in positivo che in negativo), oppure uno quasi disinteressato.
      • Rilevanza: il commento va valutato nel contesto dell’argomento principale. Se si tratta di una frase assolutamente fuori luogo e incoerente rispetto al tema oggetto di analisi, il suo peso sarà pressoché nullo.

I tool per effettuare l’analisi

Vediamo ora alcuni strumenti più diffusi e comodi per condurre una Sentiment Analysis con i fiocchi!

    • Talkwalker: è una celeberrima piattaforma di social listening che racchiude hashtag tracking, brand listening, competitive analysis e image recognition in un unico tool. Ti aiuta inoltre a trovare i giusti influencer che possono dare maggiore visibilità ai tuoi contenuti. Per cominciare, puoi iniziare provando una demo gratuita.
    • Meltwater: restituisce una valutazione dei commenti presi in analisi e ti indica la reputazione del tuo brand.
    • Google Alert: per monitorare tendenze, influencer e competitor e ottenere aggiornamenti via email sugli ultimi risultati di Google puoi servirti di questo tool semplicissimo.
    • People Browser: ti permette di confrontare il volume delle mention prima, durante e dopo specifiche campagne di marketing. Dopo averti segnalato tutte le menzioni sui temi di tuoi interesse, effettua un’analisi del sentiment.
    • Sentiment Analyzer: è uno strumento di analisi della linguistica computazionale che identificare il sentiment dietro un contenuto testuale.
    • Google Analytics: ti è utile soprattutto per estrapolare dati sui tuoi visitatori e capire quali sono i loro comportamenti online.
    • TweetStats: inserendo il tuo nickname di Twitter, puoi utilizzare questo strumento gratuito per rappresentare graficamente le statistiche dell’account.
    • Hootsuite: ne abbiamo già parlato nel nostro articolo dedicato al piano editoriale. Questo strumento analizza automaticamente tutti i siti di notizie, le piattaforme social media, i forum e i blog per rilevare insights come storie, trend e sentiment.
    • Social Mention: è una piattaforma di ricerca in tempo reale molto semplice e intuitiva che monitora oltre 100 piattaforme social, ma anche siti di notizie e blog. Funziona inoltre come aggregatore di contenuti generati dagli utenti, per capire cosa dicono sulla tua azienda.
    • Social Searcher: è un motore di ricerca in tempo reale per Facebook e Twitter. Permette di selezionare filtri come il tipo di post e il sentiment, indicato con un colore. La versione gratuita permette di effettuare più di 100 ricerche giornaliere.
    • MonkeyLearn esamina le espressioni testuali degli utenti per fare sentiment analysis valutando le loro opinioni (positive, negative o neutrali) in merito ai prodotti/servizi della tua azienda.
Valentina D'Antonio

Valentina D'Antonio

Smartphone e social media addicted, ma amo il profumo della carta stampata. Appassionata di moda e beauty. Credo nel binomio conoscenza e creatività. Visita il mio profilo LinkedIn.

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