Quando si tratta di pianificare una strategia SEO, la prima domanda che aziende e committenti chiedono è “Quanto tempo serve per vedere i risultati?“.

Così come quando ordiniamo la nostra pizza preferita siamo ansiosi di poterla addentare, chi investe nel posizionamento sui motori di ricerca vuole sapere quando la spesa in SEO inizierà a portare i suoi frutti.

In questo caso, la domanda preferita per responsabili marketing e imprenditori è “Quanto tempo mi ci vorrà per ottenere il primo posto per le mie parole chiave?” Purtroppo la risposta non è così semplice come credi.

In realtà la domanda stessa è fuorviante, te ne accorgerai più avanti.
In questo articolo ti spiego quanto devi attendere e cosa è necessario considerare.

Quanto tempo ci vuole affinché la SEO “faccia effetto” e si inizino a vedere i risultati nel posizionamento del sito web?

Questa domanda nasce dall’applicazione di una strategia SEO così come la conoscevamo una volta. Oggi le cose sono cambiate e la realtà non è più quella di 10 anni fa.

Ma non voglio farti perdere altro tempo. Dare una risposta univoca e precisa a quando si potrà ottenere un risultato nel posizionamento in SERP grazie all’ottimizzazione SEO non è possibile.

Le strategie volte a migliorare e consolidare la posizione di un sito web nei risultati di ricerca Google può richiedere settimane, mesi o anni.

Con un pizzico di fortuna possono bastare anche solo pochi giorni per vedere i primi frutti concreti del lavoro di SEO On page.

Ma ti consiglio di continuare a leggere l’articolo per comprendere meglio perché i tempi necessari a ottenere risultati di posizionamento sono variabili. E come provare a calcolarli.

Nuova SEO vs Vecchia SEO

Un tempo la strategia consisteva nell’identificare le parole chiave più rilevanti per la tua attività. Quelle che ricevono più traffico e hanno bassa concorrenza.

Qualche anno fa avresti selezionato 5-10 parole chiave per farle diventare le tue “keyword d’oro”. E avrebbero portato la maggior parte del traffico al tuo sito web.

Ora quando un’azienda o un professionista vuole “essere il numero 1 per questa o quella parola chiave” sta semplicemente continuando a guardare la SEO da una prospettiva obsoleta.

La strategia SEO per parole chiave ormai è inefficace.

Semplicemente perché – al netto di rare eccezioni – non esiste una parola chiave vincente. Così come un solo gruppo di keyword non porterà traffico in target al tuo sito web. Per lo meno non quanto quello che puoi ottenere da keyword a coda lunga.

Se stai concentrando la tua strategia SEO su un piccolo gruppo di keyword generiche, probabilmente non verrai trovato dalla maggior parte delle persone che vorrebbero davvero entrare in contatto con la tua azienda.

Questa è una prima risposta alla domanda: quanto tempo ci vuole perché la mia strategia SEO funzioni? In effetti c’è differenza tra sapere quanto tempo è necessario affinché una pagina web venga indicizzata e posizionata da Google e quando sarà il giorno in cui la tua pagina si troverà in prima posizione.

Scopriamolo subito.

Cosa influisce sul tempo che serve a raggiungere i risultati in una strategia SEO?

Come spiegato da Jeremy Knauff su Search Engine Journal, i tempi dei risultati del lavoro di ottimizzazione dei siti web sui motori di ricerca dipende per lo più da tre variabili:

  1. i competitor
  2. i link che puntano al dominio web
  3. i contenuti pubblicati

Questi fattori, combinati tra loro, condizionano il posizionamento delle pagine del tuo sito (e quanto tempo ci vuole per vederle in SERP).

Sapere che concorrenza, collegamenti esterni e contenuti fanno la differenza sulle tempistiche, ti aiuta a valutare in anticipo quanto velocemente potresti attendere per iniziare a vedere risultati con un lavoro di ottimizzazione del sito web.

Come la concorrenza influisce sui tempi dei risultati SEO

Chi lavora nel marketing sa che conquistare un solido posizionamento nel mercato è fondamentale.

È inutile possedere il miglior prodotto o servizio se il primo brand ad essere riconosciuto è quello della concorrenza.

Questa regola vale anche per una strategia SEO: battere i propri competitor sul posizionamento del proprio sito web nei motori di ricerca è anche questione di tempistiche. Soprattutto quando la disputa per il posizionamento migliore riguarda keyword di business altamente competitive e i domini posizionati hanno una solida autorevolezza riconosciuta da Google.

Da un punto di vista logico, maggiore è il numero di pagine web posizionate su una determinata parola chiave, più tempo sarà necessario per scalare il ranking di Google e migliorare il proprio posizionamento.

Proviamo con un esempio concreto.

Se vuoi lanciare un e-commerce di caffè non puoi non sapere che il settore è estremamente affollato. In Italia ci sono aziende storiche che si occupano di caffè da decenni o secoli. Il tuo progetto di posizionamento si scontrerà per forza di cose con brand la cui autorevolezza è già riconosciuta da Google stesso.

Tradotto, ti servirà più tempo per vedere i tuoi contenuti sulle prime pagine della SERP.

Il ruolo dei link in entrata nel tempo impiegato dalla SEO

Soprattutto oggi, i link svolgono un ruolo decisivo nella SEO. Ma il loro impatto sul tempo necessario dipende da fattori più complessi.

Tanto per iniziare, il numero dei link in ingresso ti aiuta a raggiungere maggiore autorevolezza sul web. Sempre che provengano da portali e piattaforme di qualità che trasferiscono una piccola parte della loro autorevolezza anche al dominio che linkano.

Ma come tutte le cose di qualità, ottenere questo tipo di link è molto difficile.

In genere non basta pagare una campagna di link building – ancor meno utilizzare automazioni o bot – e la loro acquisizione avviene in maniera naturale. Semplicemente le pagine del tuo sito web hanno un buon contenuto apprezzato dagli utenti e rilevante per l’argomento trattato.

È un po’ come l’abbronzatura: c’è chi sfoggia una carnagione bronzea inusuale in pieno inverno e chi preferisce colorare la pelle in maniera naturale sotto il sole estivo.

Sappi che Google predilige le cose naturali!

Contenuti e velocità dei risultati SEO

Anche il contenuto pubblicato sul tuo sito web gioca un ruolo rilevante nella velocità con cui ottieni risultati SEO. In questo caso parliamo di qualità riferita al contenuto.

Scordati le giornate passate a sfornare centinaia di articoli blog da 300 parole. Non sposteranno di un millimetro il posizionamento del tuo sito in SERP. Questo, ovviamente, non significa che ogni contenuto che pubblichi deve essere un poema di 4.000 parole.

Semplicemente deve essere abbastanza lungo da soddisfare l’esigenza informativa del lettore. Tuttavia, non si tratta solo di creare contenuti.

A questo proposito, è bene ricordare che il ranking di una pagina web è correlato alla sua età di pubblicazione. Le pagine più recenti tendono a non classificarsi con la stessa facilità delle pagine più vecchie.

Ecco perché la potatura o il miglioramento dei vecchi contenuti può svolgere un ruolo positivo nel tempo impiegato per ottenere risultati SEO. La chiave è determinare quali contenuti conservare, quali migliorare e quali eliminare (attenzione a non fare danni!).

Il vero segreto è creare contenuti originali e utili che risolvono le esigenze del tuo pubblico e migliorarli continuamente. Brian Dean di Backlinko ha analizzato 912 milioni di blog post e ha stabilito che i contenuti di lunga durata guadagnano in media il 77,2% in più di link rispetto agli articoli brevi.

Cosa afferma Google sui tempi di indicizzazione

Google ha svelato la sua posizione in un video della rubrica #AskGooglebot in cui John Mueller, Webmaster Trends Analyst a Mountain View, spiega quanto tempo impiega una nuova pagina per essere indicizzata.

Quando una nuova pagina viene pubblicata su un sito web per essere indicizzata “possono servire da diverse ore a diverse settimane”. In media “la maggior parte dei buoni contenuti è raccolta e indicizzato entro una settimana circa”, mentre i siti di notizie possono essere indicizzati da Google in pochi minuti.

Ci sono però casi in cui i tempi diventano più lunghi. Possono essere problemi tecnici sul web o rallentamenti dei sistemi di scansione di Google, occupati con l’indicizzazione di siti più rilevanti. Tutto dipende dal crawl budget assegnato al sito web.

Su una cosa John Mueller sembra essere sicuro: “Non c’è garanzia che Google indicizzi una pagina in particolare”. Al contrario, è frequente che i motori di ricerca ignorino molti dei contenuti presenti sul web.

Per quale motivo?

Elevata quantità di contenuti duplicati presenti sul web, contenuti che per natura non saranno mai visualizzati dagli utenti, URL che presentano parametri in eccesso. Queste sono solo alcune motivazioni espresse da Mueller. Tutte accomunate da un’unica ragione: scarsa qualità della pagina web (o totalmente assente).

Per concludere, ciò che imprenditori, responsabili marketing e professionisti che investono sul web dovrebbero tenere bene a mente, è che non è possibile definire con precisione un lasso di tempo entro cui ottenere risultati SEO. D’altro canto, è possibile agire sui parametri visti sopra per fare in modo che Google trovi i nostri contenuti, li indicizzi e li posizioni in SERP senza difficoltà.

Crediti immagine: pexels.it.

Nicola Onida

Nicola Onida

Appassionato di comunicazione e marketing digitale. Aiuto aziende e professionisti a raggiungere la visibilità online. Mi trovi su www.facilewebmarketing.com

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