Usare le parole corrette è fondamentale quando si parla di SEO copywriting. Online infatti si trovano tantissimi articoli e posizionarsi è sempre più difficile, soprattutto se i contenuti non vengono ottimizzati in ottica SEO. Scrivere non basta, ma occorre seguire alcune regole per generare un traffico di qualità.

SEO copywriting: la qualità dei contenuti e le parole corrette

Il primo aspetto da non trascurare è senza dubbio la qualità dei contenuti. L’obiettivo di Google è quello di fornire ai propri utenti articoli che forniscano le risposte che cercano. Non a caso gli elementi che vengono presi in considerazione sono:

  • lo scopo della pagina
  • la completezza del testo
  • il livello di esperienza e conoscenza di chi scrive

Il SEO copywriting dunque impone di trattare un tema in modo preciso, coerente e approfondito. Può sembrare banale, ma un articolo scritto in italiano corretto, senza errori grammaticali, con il rispetto della sintassi, che svisceri in modo preciso l’argomento, è un ottimo punto di partenza per farsi notare dai motori di ricerca.

SEO copywriting: usare le parole corrette

Cosa significa usare le parole corrette? Prima di tutto saper posizionare nel modo giusto le keyword. La prima domanda che giunge spontanea riguarda senza dubbio la densità della parola chiave: quante volte va utilizzata? Non esistono regole specifiche al riguardo, il segreto è scrivere nel modo più naturale possibile, perché se si affronta un argomento nel modo giusto, la keyword ricorrerà più volte senza “forzare la mano”. Inoltre è d’obbligo usare plurali, sinonimi e chiavi correlate rispetto alle keyword che ci interessa. Un lessico ampio rende la lettura molto meno ripetitiva e conferisce autorevolezza.

Detto ciò esistono elementi dove inserire le parole chiave può servire a dare una migliore spinta al contenuto, facilitando il lavoro dei motori di ricerca. Stiamo parlando di:

  • title e meta description
  • heading (es. h1, h2, h3)
  • immagini

Title e meta description sono dei tag HTML e formano, insieme alla URL, lo snippet della pagina fra i risultati di ricerca. Si tratta di elementi fondamentali perché sono i primi che l’utente legge e quelli che lo convinceranno o meno a cliccare. Devono essere accattivanti e informativi, spingendo il lettore ad agire. Nel Title la parola chiave va inserita all’inizio del tag e non bisogna mai superare i 70 caratteri. Per quanto riguarda la meta decription invece i caratteri da non superare (spazi inclusi) sono 160 e vanno inserite anche le keyword correlate.

Gli Heading sono i titoli. Il più importante è ovviamente il tag h1 che rappresenta il titolo del contenuto. Costruirlo non è semplice perché dovrà essere accattivante per i lettori, ma favorevole ai motori di ricerca. Anche i successivi tag h2 e h3 hanno un peso importante sul posizionamento della pagina. La mossa ideale è quella di creare una gerarchia semantica, usando tematiche affini oltre che keyword correlate.

Le immagini sono infine l’elemento che suggerisce l’argomento che si sta trattando a Google. In ottica SEO è importante inserire la parola chiave nell’attributo alt e nel nome del file dell’immagine.

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