I link interni ed esterni sono elementi fondamentali di una strategia SEO, in quanto hanno un impatto notevole sul modo in cui i contenuti di un sito web vengono percepiti dai motori di ricerca. In sostanza sono degli strumenti utili per influenzare in modo positivo il posizionamento su Google e che è necessario saper usare nel modo giusto.

I link interni infatti sono essenziali per costruire l’architettura di un testo (e del sito stesso). Quelli esterni invece contribuiscono a conferire legittimità ai contenuti, rendendoli autorevoli e pertinenti.

Seo copywriting, link interni: cosa sono e come usarli

I link interni sono dei collegamenti ipertestuali che conducono a un’altra pagina web che si trova sullo stesso dominio. Ai fini del SEO è consigliabile inserire sempre almeno tre link interni. Vanno distribuiti all’interno del testo in modo naturale e senza esagerare. Il concetto da seguire è molto semplice: devono avere la funzione di “approfondimenti” che vengono offerti ai lettori.

Ad esempio: se sto scrivendo un articolo sugli agrumi e cito il “mapo”, posso linkare questa parola, riportandola a un altro articolo in cui viene spiegato cos’è questo frutto. In tal modo avrò offerto un aiuto valido agli utenti per capire qualcosa di più. Si dimostra inoltre l’attendibilità dei contenuti presenti nel sito. I link giusti dunque permettono di migliorare l’esperienza del lettore, favorendo l’usabilità, un principio molto caro a Google. Non solo, possono anche consolidare la gerarchia di un sito web, favorendo il flusso degli utenti dalle categorie grandi a quelle piccole.

Seo copywriting, link esterni: cosa sono e come usarli

Anche i link esterni svolgono un ruolo chiave nella costruzione di una strategia SEO. Si tratta di collegamenti ipertestuali che conducono da un dominio a un altro differente. Il loro obiettivo? Conferire autorità e pertinenza agli articoli. Come funziona? Linkare in uscita un sito con un’alta autorità consente di legittimare il contenuto, un po’ come accade nelle tesi universitarie in cui vengono citati come fonti dei saggi accademici di grandi autori. Per questo motivo i link esterni vanno scelti con estrema attenzione. Meglio puntare su studi di autorità in materia, siti dell’amministrazione pubblica oppure di grandi esperti del settore. In questo caso, più che mai, la “qualità” del collegamento ipertestuale è un fattore discriminante.

Infine c’è un aspetto che non bisogna mai tralasciare quando si inserisce un link esterno a un contenuto: è d’obbligo impostarlo in modo che si apra sempre in una nuova finestra. In caso contrario si rischia di respingere il traffico, portando gli utenti a consultare altri siti. Dimenticare questo dettaglio può costare molto caro perché provoca un aumento della bounce rate, ossia la velocità con cui le persone tendono ad abbandonare il sito. Questo valore viene valutato da Google per determinare l’autorevolezza dei contenuti.

Qualche altro consiglio? Sono da evitare termini come “qui” o “questo” per ancorare il link, meglio optare per una parte del testo che fa riferimento alla pagina di destinazione in modo più mirato, descrivendone l’oggetto. Infine l’equilibrio è sempre un elemento da prendere in considerazione per non sbagliare: sì a collegamenti ipertestuali ben studiati, no a troppi link messi “a caso” e senza una logica solo per fare numero.

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