Seo copywriting: l’importanza dei sottotitoli (H2)

Valentina D'Antonio
30 Settembre 2023
Articoli
H2

I sottotitoli, noti anche come tag H2 nel linguaggio della SEO, sono fondamentali per l’indicizzazione dei contenuti online. In particolare, fanno parte degli heading tag o tag di intestazione, che svolgono un ruolo cruciale nell’organizzazione dei contenuti di una pagina web

Questi infatti enfatizzano le parole chiave rilevanti, suddividono il testo in paragrafi e migliorano la leggibilità complessiva del contenuto, guidando gli utenti attraverso il testo e rendendo più chiare le informazioni presentate sulla pagina. 

Ma come utilizzare correttamente i tag H2 per l’ottimizzazione e l’efficacia di una pagina web nell’ambito della SEO, migliorando l’esperienza dell’utente e l’indicizzazione dei motori di ricerca? Scopriamolo in questo articolo.

Sottotitoli H2: cosa sono e perché sono fondamentali

Il tag H2 è di vitale importanza per l’ottimizzazione dei contenuti web e rappresenta un elemento essenziale dopo l’H1, utilizzato come titolo principale del contenuto. 

Sebbene spesso trascurato, il sottotitolo svolge un ruolo cruciale nell’ottimizzazione SEO, in quanto contribuisce significativamente all’usabilità e alla comprensione del testo per gli utenti. Inoltre, ha un’influenza notevole sulla visibilità nei motori di ricerca, il che lo rende uno dei fattori di ranking di Google.

Il tag H2 è una parte integrante della struttura di un documento HTML e viene utilizzato per creare sottotitoli o sezioni ben delineate all’interno del contenuto. Questi fungono da punti di riferimento per gli utenti, consentendo loro di navigare facilmente attraverso il testo e individuare le informazioni rilevanti. Ciò migliora l’esperienza dell’utente e la leggibilità del contenuto.

Dal punto di vista SEO, l’utilizzo efficace delle parole chiave nei tag H2 può avere un impatto significativo sul posizionamento del sito web nei risultati di ricerca. Anche se il contributo di un singolo tag H2 può sembrare modesto, ogni piccolo dettaglio conta nell’ottimizzazione per i motori di ricerca. La presenza della keyword principale nell’H2 può aggiungere valore al punteggio di ottimizzazione complessivo della pagina, contribuendo così a migliorare il suo ranking nei risultati di ricerca.

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Sottotitoli H2: come ottimizzarli in modo efficace

Quali sono i metodi per massimizzare l’efficacia dei sottotitoli H2 nell’ambito dell’ottimizzazione SEO? Scopriamo alcune linee guida per utilizzarli con successo. 

Non utilizzare il sottotitolo come un semplice elenco di parole chiave

Un comune errore nell’ottimizzazione SEO è l’uso scorretto degli sottotitoli H2. Molte persone cadono nella trappola di creare questi sottotitoli utilizzando una serie di parole chiave concatenate senza una struttura coerente o un senso compiuto. Tuttavia, questa pratica è controproducente e può portare a penalizzazioni da parte di Google.

Big G e altri motori di ricerca valutano attentamente il contenuto delle pagine web per fornire agli utenti risultati pertinenti e di qualità. Pertanto, è essenziale che i sottotitoli H2 siano costruiti in modo efficace e siano strutturati in modo chiaro, coerente e grammaticalmente corretto.

Un altro aspetto spesso trascurato riguarda l’uso degli articoli (come “il”, “la”, “un”, “una”, ecc.) all’interno degli sottotitoli H2, che non dovrebbero essere ignorati o omessi. Non inserendoli, si rischia di produrre H2 meno comprensibili e grammaticalmente scorretti.

Per evitare che un sottotitolo H2 venga considerato spam e per massimizzare l’efficacia dell’ottimizzazione SEO, è consigliabile seguire alcune linee guida chiave. In primo luogo, cerca di creare sottotitoli che abbiano senso e siano coerenti con il contenuto della sezione. Evita l’uso eccessivo di parole chiave e concentra l’attenzione sulla chiarezza e sulla comunicazione del messaggio desiderato.

Queste pratiche non solo miglioreranno l’esperienza dell’utente, ma dimostreranno anche un impegno verso la creazione di contenuti di alta qualità.

Tieni in considerazione le keyword e le necessità dei lettori

L’utilizzo delle parole chiave nei titoli e nei sottotitoli di un contenuto è un aspetto fondamentale nell’ottimizzazione SEO e nell’offrire un’esperienza di lettura significativa agli utenti. È importante comprendere come le parole chiave possano essere integrate in modo intelligente nei sottotitoli, tenendo sempre presenti le esigenze degli utenti.

Innanzitutto, l’inclusione di parole chiave nei sottotitoli è cruciale per migliorare l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Quando le parole chiave pertinenti sono presenti nei sottotitoli, aumenta la possibilità che il contenuto venga mostrato tra i risultati di ricerca rilevanti per gli utenti. Questo contribuisce a incrementare la visibilità del contenuto e ad attirare un pubblico interessato.

Tuttavia, l’uso delle parole chiave nei sottotitoli dovrebbe essere fatto con attenzione per evitare di sovraccaricare il testo di termini o frasi chiave. Questa pratica nota come “keyword stuffing” può essere dannosa per l’esperienza dell’utente e può essere penalizzata dai motori di ricerca. Quindi, l’uso intelligente delle parole chiave consiste nell’integrarle in modo naturale e coerente con il contesto del contenuto, senza forzarne l’inserimento.

Oltre all’ottimizzazione SEO, è importante considerare le esigenze degli utenti quando si inseriscono parole chiave nei sottotitoli, perché possiedono un ruolo primario nella struttura del contenuto, aiutando gli utenti a comprendere meglio il flusso dell’articolo o della pagina. Pertanto, le keyword dovrebbero essere selezionate in base a ciò che gli utenti cercano o a ciò che è rilevante per loro. Questo non solo migliora l’esperienza di lettura, ma può anche aumentare il coinvolgimento del pubblico.

Keyword H2

Utilizza i caratteri in modo saggio

Quando si tratta di ottimizzazione SEO, ogni aspetto del contenuto conta, compresi i titoli e i sottotitoli delle pagine. Mentre le linee guida stabiliscono limiti di caratteri per l’H1, il titolo principale, la flessibilità è maggiore per l’H2. Tuttavia, questa libertà dovrebbe essere usata con criterio e non come un via libera per sottotitoli eccessivamente lunghi.

L’H1, essendo il titolo principale, deve essere conciso e informativo per attirare l’attenzione dei motori di ricerca e degli utenti. Ma l’H2 ha una funzione diversa: è progettato per introdurre sezioni o paragrafi specifici all’interno di una pagina web. Non esistono regole rigide sulla lunghezza degli sottotitoli H2, ma è importante evitare l’eccesso. Sottotitoli troppo lunghi possono appesantire la pagina e complicare la lettura. L’obiettivo principale degli sottotitoli H2 è fornire una struttura chiara al contenuto e facilitare la comprensione.

Quindi, come usare i caratteri con saggezza per gli sottotitoli H2? La chiarezza e la concisione sono fondamentali. Un buon sottotitolo dovrebbe essere breve ma descrittivo, comunicando efficacemente il contenuto della sezione. Evita parole superflue o ripetitive e concentrati sull’idea principale.

Ripeti il titolo H2 più volte, ma con moderazione

L’uso dei titoli H2 in un articolo è cruciale per migliorare la struttura e la leggibilità del contenuto, ma determinare quanti di questi sottotitoli utilizzare richiede un equilibrio attento.

In generale, il numero di titoli H2 dovrebbe dipendere dalla complessità del contenuto e dalla necessità di suddividere il testo in sezioni chiare. Un buon approccio consiste nell’inserirli ogni volta che si passa a un nuovo argomento o si introduce una nuova sezione significativa. Questo aiuta a orientare gli utenti attraverso il contenuto e rende più agevole la lettura.

Tuttavia, è importante evitare l’uso eccessivo di titoli H2. Inserirli troppo frequentemente può creare confusione e rendere il testo disorganizzato. Ogni sottotitolo dovrebbe davvero contribuire a suddividere il contenuto in parti rilevanti o mettere in risalto un punto importante. Un eccessivo ricorso agli H2 può compromettere la leggibilità dell’articolo e far sembrare il testo frammentato.

Un altro aspetto da considerare è la lunghezza dell’articolo. In un testo più lungo, è probabile che ci siano più sezioni distinte che richiedono titoli H2, mentre in un articolo più breve potrebbero essere sufficienti uno o due sottotitoli.

Infine, è importante assicurarsi che l’uso degli H2 sia coerente e che siano formattati in modo uniforme secondo il design della pagina. Ciò contribuisce a mantenere una presentazione professionale e coesa del contenuto.

L’uso dei titoli H2 dunque dovrebbe essere mirato e basato sulla struttura e sulla complessità del contenuto. Non c’è un numero fisso di H2 da utilizzare, ma è fondamentale bilanciare la quantità in modo da migliorare la leggibilità senza sovraccaricare il testo di sottotitoli. La chiave sta nell’utilizzarli con moderazione per guidare gli utenti attraverso il contenuto in modo chiaro ed efficiente.

Non copiare gli H1

Quando si parla dell’importanza dei tag di intestazione, come l’H1 e l’H2, emerge un aspetto cruciale: evitare di copiare il tag H1 come sottotitolo H2. Questo concetto, apparentemente semplice, ha un impatto significativo sulla visibilità del contenuto nei motori di ricerca e sull’esperienza dell’utente.

L’H1, il titolo principale di una pagina o di un articolo, svolge un ruolo fondamentale nell’indicare il tema principale del contenuto. Questo tag di intestazione dovrebbe essere unico e conciso, rappresentando in modo chiaro il nucleo dell’argomento trattato. Gli H2, invece, servono a suddividere il contenuto in sezioni o sottotemi, fornendo una struttura gerarchica all’articolo. Ognuno dovrebbe presentare un aspetto rilevante o una sezione specifica dell’argomento trattato nell’H1.

Il problema sorge quando si copia semplicemente l’H1 come sottotitolo H2. Questa pratica, conosciuta come “duplicazione del titolo“, è scoraggiata dagli algoritmi dei motori di ricerca, che possono penalizzare il contenuto per mancanza di originalità e rilevanza. L’obiettivo infatti è quello di fornire agli utenti risultati diversificati e informativi, quindi l’uso di sottotitoli H2 identici all’H1 non aggiunge valore al contenuto e può influire negativamente sulla classifica nelle ricerche.

Inoltre, dal punto di vista dell’esperienza dell’utente, copiare l’H1 come sottotitolo H2 può risultare confuso e poco informativo. I visitatori cercano una struttura chiara e una panoramica del contenuto quando scorrono una pagina. Se i sottotitoli sono identici al titolo principale, gli utenti potrebbero avere difficoltà a individuare le sezioni specifiche di interesse all’interno del testo.

La soluzione a questo problema è piuttosto semplice ma essenziale: creare sottotitoli H2 unici e rilevanti per ogni sezione o argomento all’interno dell’articolo. Questo non solo migliora la visibilità del contenuto sui motori di ricerca, ma rende anche il testo più chiaro e accessibile per gli utenti.

Valentina D'Antonio
Smartphone e social media addicted, ma amo il profumo della carta stampata. Appassionata di moda e beauty. Credo nel binomio conoscenza e creatività. Visita il mio profilo LinkedIn.

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