Siamo abituati a sentire la frase “internet non dimentica”, ma rimuovere contenuti da Google è possibile. Google è un potentissimo motore di ricerca che, grazie ai suoi bot, è in grado di trovare qualsiasi contenuto presente in rete. Ma cosa succede se, per distrazione o inesperienza, i motori di ricerca indicizzano pagine, articoli di giornale o, in alcuni casi, interi siti internet che non dovrebbero comparire nella serp?

Grazie anche all’introduzione del GDPR che, dal 2016 regolamenta la protezione dei dati personali, è possibile rimuovere i contenuti che sono presenti online. A seconda di dove si trovano i contenuti, il processo di rimozione può essere una cosa semplice oppure rivelarsi molto complicata. La prima cosa che bisogna da fare è interrogarsi su chi sia il proprietario del contenuto che desideriamo rimuovere. Grazie a questa guida andremo ad analizzare tutti i possibili scenari e presenteremo tutte le relative soluzioni per raggiungere l’obiettivo.

Rimozione di contenuti di cui si è proprietari

Il primo scenario è quello in cui si è proprietari dei contenuti ed il caso più facile. Google, infatti, mette a disposizione un tool che permette di rimuovere temporaneamente i contenuti. Il primo passo da fare è quello di registrarsi su Google Search Console. Una volta fatto l’accesso basterà selezionare la voce Rimozione, presente nel menù a sinistra e cliccare su “NUOVA RICHIESTA”, basterà a questo punto inserire l’url della pagina o della directory che si vuole eliminare.

La rimozione è temporanea è la sua durata è di circa 6 mesi. È però possibile eliminare definitivamente il contenuto seguendo queste azioni:

  • Rimuovere o aggiornare i contenuti dal proprio sito, assicurandosi he il proprio server web restituisca un codice di stato http 404, ovvero pagina non trovata, oppure 410, contenuto non più disponibile
  • Bloccare l’accesso ai contenuti, impostando magari una password
  • Utilizzare il meta tag noindex nelle pagine che si vogliono deindicizzare; questa procedura è meno sicura delle precedenti

Rimozione di contenuti appartenenti a terzi

Quando i contenuti che vogliamo rimuovere appartengono ad altri soggetti, la procedura può essere più complicata, ma non è impossibile. Per prima cosa bisogna verificare chi è il proprietario di quel contenuto. La pagina contatti presente sui siti può venirci in aiuto ma, se questa non fosse presente, è possibile servirsi di who.is ed inserire l’url del sito per scoprire tutte le informazioni che possono esserci utili. Questa procedura funziona però solo se sul sito web non è stata abilitata la privacy del dominio.

Una volta individuato il proprietario del contenuto, il passo successivo è ovviamente quello di contattarlo per chiedere la rimozione. Nel caso in cui sia possibile, il consiglio è sempre quello di contattare l’autore, e/o il proprietario, tramite telefono. Una mail potrebbe non avere la stessa efficacia di una voce umana e potrebbe anche finire nella cartella spam del destinatario e non essere letta. Qualora non si disponga di un contatto telefonico, per evitare che la richiesta finisca nello spam, il suggerimento è quello di servirsi del form di contatto presente sul sito che ospita il contenuto che si intende rimuovere.

Rimuovere contenuti dai servizi Google

Abbiamo già detto di quanto sia utile Google Search Console per la rimozione dei contenuti di cui si è proprietari. Google fornisce poi altri strumenti per richiedere la rimozione dai risultati di ricerca se i contenuti:

  • violano il copyright o altri fattori legali
  • contengono abusi sessuali su minori
  • sono immagini personali non consensuali, esplicite o intime
  • revenge porn
  • presentano informazioni finanziarie, mediche o documenti di identità

rimuovere contenuti Google

In questi casi è possibile inoltrare a Google la rimozione del contenuto dai risultati di ricerca grazie all’apposito modulo. Il servizio consente di selezionare da quale servizio si vuole eliminare il contenuto. Se questo si trova su più piattaforme, è necessario inviare una richiesta per ogni piattaforma su cui è presente il contenuto. Se quest’ultimo non viene eliminato dal suo proprietario, continuerà a essere presente sul web, ma non comparirà più nei risultati del motore di ricerca.

Purtroppo la rimozione non sarà immediata. Questo perché Google riceve in media 1.500 richieste di rimozione al giorno e per i tempi burocratici di cui ha bisogno il colosso di Mountain View per valutare le richieste.

Poniti le giuste domande prima di rimuovere contenuti

Come abbiamo visto, rimuovere un contenuto dai risultati di ricerca di Google non è impossibile. È però necessario porsi alcune domande: a chi appartiene il contenuto? lo voglio rimuovere solo per un periodo o in modo permanente?

Rispondendo a queste domande saremo in grado di decidere qual è l’approccio migliore da seguire in modo da raggiungere il nostro obiettivo.

Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista, creative copywriter e social media manager. Sono appassionato di scrittura e di marketing e mi occupo della scrittura di testi per aiutare le aziende nella loro promozione.

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