Google News e Google Discover: cosa sono, come funzionano e quali differenze

Luigi Teodonio
23 Giugno 2023
Articoli
Selezione di news dal telefono

Molto probabilmente, li utilizzate tutti i giorni senza nemmeno accorgervene. E senza rendervi conto che si tratta di due prodotti distinti, che si differenziano sia per funzionamento sia per scopo finale. Google News e Google Discover sono due prodotti di Big G, pensati per fornire aggiornamenti e notizie agli utenti di smartphone e web praticamente in tempo reale.

Due prodotti identici, dunque? Non proprio. Anzi: affatto. Vediamo insieme cosa sono Google News e Google Discover, tentiamo di capire come funzionano e quali sono le principali differenze tra i due.

Cosa è e come funziona Google News

La tua rassegna stampa quotidiana direttamente sullo smartphone. Se volessimo dire in poche parole che cos’è Google News, sarebbe sufficiente questa stringata definizione a farne comprendere funzionamento e potenzialità. Basta questo servizio (accessibile da app per Android e iOS o da un qualunque browser web), infatti, per leggere le notizie più importanti della giornata dalle maggiori testate italiane e internazionali.

Google News raccoglie titoli e occhielli di migliaia e migliaia di siti informativi e blog di approfondimento, organizzandoli in base agli argomenti trattati, interessi personali e attualità dei lanci. In questo modo, saremo sempre aggiornati su quello che accade nel mondo e sulle notizie che maggiormente ci interessano.

Notizie online

Come funziona Google News

Google News combina gli algoritmi di ricerca di Google con alcune tecnologie di intelligenza artificiale per offrire un’esperienza di utilizzo quanto più “personale” possibile. Google News è infatti in grado di analizzare in tempo reale la mole immensa di contenuti informativi pubblicata quotidianamente online per valutarne attendibilità, qualità e per categorizzarli.

Queste informazioni sono poi utilizzate per realizzare le tre “pagine principali” nelle quali è articolato Google News: Home Page, Per Te e News Showcase. Navigando tra queste tre sezioni, l’utente trova le notizie principali della giornata, le notizie selezionate in base ai propri gusti e alle proprie preferenze e approfondimenti sulle varie tematiche.

Come entrare in Google News

Nel caso tu abbia un sito di informazione e vuoi comparire in Google News dovrai seguire una serie di norme indicate dallo stesso motore di ricerca.

L’indicizzazione delle notizie può avvenire – come ogni altra pagina del web – in maniera del tutto spontanea, con il crawler di Google che visita il sito e scansiona la pagina. Per velocizzare l’operazione, però, è consigliabile iscriversi al Centro editori di Google e seguire la procedura per inviare il feed delle pubblicazioni del nostro sito ai crawler, in modo che possano indicizzarle più velocemente.

Scrivere contenuti per Google News

Google fornisce indicazioni chiare su come sia possibile far entrare le proprie notizie all’interno di Google News

L’iscrizione al Centro editori non assicura l’indicizzazione dei contenuti. Affinché gli articoli e contenuti realizzati siano inseriti in Google News devono rispettare precisi standard di qualità e seguire criteri di “notiziabilità” e argomenti preferibilmente da non trattare. Le norme di Google News, ad esempio, prevedono che i contenuti non incitino all’odio, non siano ingannevoli né di natura esplicita. Il portale, inoltre, deve promuovere la trasparenza indicando chiaramente gli autori, la data di pubblicazione e informazioni sugli autori e sull’editore.

Ci sono poi delle best practice tecniche da seguire affinché il portale rientri nei parametri imposti dal Centro editori. I dati strutturati devono “aiutare” il motore di ricerca a recuperare tutte le informazioni utili a indicizzare gli articoli. Bisogna poi verificare che il titolo dell’articolo sia indicato correttamente sia nel codice della pagina, sia all’interno delle altre pagine del sito. Particolare attenzione deve poi essere dedicata alla scelta delle immagini (pertinente con l’argomento dell’articolo, da evitare loghi o didascalie), il loro formato e la loro grandezza.

Cosa è e come funziona Google Discover

Non solo testi autogenerati, immagini create dal nulla o tracce audio perfette per ogni occasione. Anche se non ce ne accorgiamo, l’intelligenza artificiale ci aiuta a restare informati ormai da diversi anni a questa parte. Google Discover, infatti, altro non è che un feed di notizie creato dall’intelligenza artificiale basandosi sulla nostra posizione, sulle nostre abitudini e sulle notizie che abbiamo letto in passato.

Intelligenza artificiale e selezione delle notizie

Google Discover sfrutta l’intelligenza artificiale per fornire una selezione di notizie personalizzate sui gusti e preferenze degli utenti

Si tratta di uno strumento queryless, ossia che non necessita di alcun input diretto da parte dell’utente per produrre risultati. A differenza delle ricerche fatte su un motore di ricerca generalista o su un motore di ricerca per notizie, Discover fornisce risultati in maniera automatica, senza che l’utente faccia qualcosa (almeno in apparenza).

Come funziona Google Discover

Discover è in grado di selezionare le notizie e gli approfondimenti che potrebbero interessarci maggiormente, eliminando tutto il “rumore” di fondo che potrebbe distrarci e farci perdere tempo. Ma come riesce in questa impresa? A grandi linee abbiamo già descritto come funziona Google Discover: ora vediamo in dettaglio quali sono i meccanismi alla sua base.

Questo strumento sfrutta informazioni che disseminiamo nel corso della nostra navigazione online – e del nostro utilizzo dello smartphone – per mostrarci notizie che potrebbero interessarci. Nello specifico, Discover basa il suo feed raccogliendo “segnali” che provengono da tre diverse fonti:

  • Attività web e app. Se abbiamo fornito il consenso all’utilizzo dei nostri dati e della nostra cronologia di navigazione e ricerca, Google Discover utilizzerà queste informazioni per raffinare il suo feed;
  • Cronologia degli spostamenti. Le notizie che vediamo su Google Discover sono influenzate anche dalla località in cui ci troviamo. La geolocalizzazione è infatti parte dei segnali sfruttati dal feed news automatizzato di Big G per offrire risultati coerenti con i nostri interessi e la nostra quotidianità (se ci troviamo a Roma, ad esempio, saremo tendenzialmente poco interessati a quello che accade a Parigi o New York)
  • Localizzazione. Alcune notizie vengono mostrate in base alla nostra abitazione (quella indicata in Google Maps, per intenderci). Per fornire segnali più precisi, dunque, è sempre consigliabile aggiornare questo dato nel caso in cui ci fossimo trasferiti.

Per sua stessa natura, quindi, il feed di notizie di Google Discover è differente per ogni utente, oltre a essere in continua trasformazione e aggiornamento. Se, ad esempio, per qualche giorno le nostre ricerche dovessero concentrarsi su un argomento in particolare (una notizia di attualità, una località o una disciplina sportiva), gli algoritmi di Google Discover “intercetterebbero” questo nostro nuovo interesse e inizierebbe a proporci notizie sul tema.

Entrare in Google Discover

Entrare nel feed di Discover potrebbe essere meno complesso di quanto si pensi

Come entrare nel feed di Google Discover

Al pari di qualunque altra risorsa Google, anche Google Discover può essere un’importante fonte di traffico per un sito web. In particolare, per i portali di informazione e approfondimento, può rappresentare la principale source di visite. Va da sé, dunque, che siano molti quelli interessati a capire come entrare in Google Discover con le proprie notizie e ottenere così del traffico “gratis”.

È Google stessa a fornirci linee guida molto dettagliate per riuscire a far visualizzare le nostre notizie in Discover. Prima di tutto, è necessario che i contenuti possano essere scansionati dai crawler di Google (crawlability, in gergo tecnico) e indicizzati dai motori di ricerca (indexability). Discover, infatti, altro non è che una parte di Ricerca Google e segue dunque le stesse norme.

Inoltre, si legge nelle linee guida di Google su come vengono visualizzati i contenuti in Discover, è necessario:

  • Scegliere titoli di pagina che catturino l’essenza dell’articolo, senza però scadere nel clickbait;
  • Utilizzare immagini accattivanti e di alta qualità, che abbiano una larghezza minima di 1.200 pixel;
  • Evitare tattiche che incrementino in maniera artificiosa il coinvolgimento dei lettori utilizzando dettagli ingannevoli o esasperati in varie parti del contenuto;
  • Scegliere contenuti allineati agli interessi del momento.

Google News e Google Discover: le differenze

Dall’analisi fatta sinora emergono chiaramente quali sono le differenze tra Google News e Google Discover. Anche se i due servizi hanno obiettivi sovrapponibili – aggiornare gli utenti con notizie provenienti da tutto il mondo – le modalità di funzionamento sono diverse.

Google News si propone a tutti gli effetti come una rassegna stampa digitale, attraverso la quale restare sempre aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo. Argomenti che non rientrano necessariamente nella sfera dei nostri interessi, ma che sta riscuotendo un gran clamore a livello nazionale o internazionale. Notizie e approfondimenti rivolti al grande pubblico, insomma, suddivisi in varie categorie.

Google Discover sfrutta invece l’intelligenza artificiale per mostrarci le notizie che maggiormente potrebbero interessarci. Sfruttando informazioni di diversa natura – dalla geolocalizzazione dello smartphone sino alla cronologia del browser – è in grado di selezionare e portare in evidenza gli aggiornamenti e gli approfondimenti più in linea con i nostri gusti e le nostre preferenze. Insomma, una rassegna stampa sì, ma cucita addosso a ogni singolo utente nella maniera più precisa possibile.

Luigi Teodonio
Classe '84, laureato in Filosofia e Linguistica, sono appassionato di tecnologia e linguistica evolutiva. Da sempre nel campo della comunicazione, ho avuto esperienze lavorative come giornalista, PR e marketing e Web Content Manager. Nel tempo libero scrivo e scatto fotografie.

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