Il content marketing e la SEO sono spesso visti come tattiche separate e indipendenti l’una dall’altra. Questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Per eseguire una strategia di content marketing, è necessario incorporare la SEO. Per fare bene la SEO nel panorama odierno, hai bisogno di contenuti di qualità.

Nel web è importante farsi vedere, far crescere il proprio sito. Per farlo è indispensabile creare dei contenuti pertinenti che aiutino gli utenti a compiere delle azioni ma, soprattutto, in grado di instaurare un rapporto di fiducia con loro.

Uno dei grandi problemi dell’investire troppo in contenuti è che si scrive e basta. Molte persone credono che basti scrivere un post sul blog ogni settimana, ma non è esattamente così. I contenuti devono avere uno scopo, un obiettivo e devono essere scritti in modo da interagire con i tuoi utenti principali. Grazie a questo articolo potrai scoprire come si imposta una buona strategia dei contenuti e come è possibile utilizzare la mappatura dei contenuti per costruire una strategia di content marketing in grado di portare le persone sul tuo sito web.

Gli elementi di una solida strategia di content strategy

Partiamo con un esempio, e poniamo il caso che io voglia posizionarmi per la keyword “SEO”. È un termine fondamentale, qualcosa che le persone cercano spesso e vogliono quindi interagire con la mia azienda. Ora, il problema è che, se sono un pesce piccolo nel mare o se sono uno dei tanti pesci nello stagno, dovrò essere un po’ più creativo rispetto ai competitor. Se continuo a scrivere solo articoli che trattano la SEO, il mio pubblico potrebbe annoiarsi. In seconda battuta, mancherebbe un po’ di profondità e il mio obiettivo deve essere il contrario. È necessario produrre un contenuto profondo che riveli delle cose, magari in un modo nuovo. Non dev’essere per forza un’informazione nuova, deve solo essere raccontata in modo diverso, in un modo unico.

Esistono numerosissimi tool in grado di aiutarci con la ricerca delle keyword e uno dei problemi è proprio questo. Siamo sovraccaricati di informazioni. Vogliamo però cercare comunque le keyword correlate con il mio argomento. Quindi, per la parola chiave SEO, potrei trovarmi di fronte a parole come link building, termine che fa parte della SEO, SEO on-page, local SEO. Potrei anche decidere di parlare di strategia SEO. Come puoi vedere posso già costruire una rete di idee per nuovi contenuti. Tutti questi argomenti sono collegati, non solo al termine principale, ma sono anche interconnessi. Il link building si basa sulla SEO on-page, la SEO on-page e il link building possono andare di pari passo quando si parla di anchor text, link interni e altre cose di questo tipo. Quindi, tutti questi argomenti lavorano insieme per aiutarsi a vicenda, oltre che per aiutare l’argomento principale.

Scegliere le keyword

Il motivo per cui queste parole sono importanti è che si vuole guardare il volume, ovvero il numero di persone che cercano un determinato termine. Si vuole guardare alla competitività, a quante altre persone stanno cercando di posizionarsi per quei termini. Ma non si deve guardare troppo ai dati, il rischio è quello di gettare la spugna perché magari crediamo che ci sia troppo competitività. Forse però, per te non è necessario posizionarti a livello nazionale per la SEO, ma potresti voler classificare il tuo sito per la tua regione e per un’area specifica o su una parte specifica dell’argomento.

Google cercherà comunque queste e altre parole perché correlate. È qui che entra in gioco uno strumento chiamato Knowledge Graph (grafico della conoscenza), testo e termini fanno parte di una mappa più grande di cose. Ciò significa che non è più necessario utilizzare ogni volta la keyword della SEO on-page. Se volete migliorare la SEO on-page, assicuratevi di fare la SEO on-page nel modo giusto.

Quando iniziate a collegare tutto e: link building, SEO on-page e local SEO iniziano a lavorare insieme, puoi iniziare a costruire una rete o un intreccio di idee.

Costruisci il tuo grafico della conoscenza in modo che sia in grado di aiutare Google, ma soprattutto che aiuti i tuoi utenti a capire quali sono le tue competenze. È questo il vero valore aggiunto. Informare al tempo stesso i motori di ricerca sui tuoi contenuti e sul loro contesto e informare anche gli utenti sulle tue competenze.

Quando si creano contenuti per il blog, la ragione per cui li creiamo possono essere le più varie. Innanzitutto, vogliamo avere dei contenuti freschi sul nostro sito. Vogliamo essere aggiornati, condividere nuove idee e il motivo principale per cui scriviamo è quello di educare la nostra base utenti, ogni settimana, per quanto possibile.

Educare il pubblico con la Content SEO Marketing

A Google piacciono contenuti freschi, vuole vedere che sei autorevole, che hai esperienza nel settore che presidi, che sei affidabile. Il tuo blog può aiutarti a fare tutte queste cose, ma se stai scrivendo un blog giusto per posizionarti, allora lo stai facendo per le ragioni sbagliate. L’obiettivo della scrittura di un blog deve essere quello di educare e creare connessioni, puoi migliorare il ranking del tuo sito e di conseguenza anche il traffico organico.

Costruire una pagina principale (Core Page) è quindi un’ottima base di partenza. Alcuni la chiamano Pillar Page ma, comunque la si voglia chiamare l’obiettivo è che sia una pagina solida su ciò che è il tuo core business. È una pagina fondamentale che deve spiegare tutti i servizi che offri e quindi che racconti il business su cui si basa la tua azienda. Molto spesso l’errore che si commette è di ottimizzare le pagine per i motori di ricerca con lo scopo di fare business e di fare content marketing per lo stesso motivo. Ma se portiamo le persone solo ai post del blog senza spingerle a compiere un’azione grazie a una call to action (CTA), allora non riusciremo a produrre business. Ed è qui che si evince perché sia fondamentale legare tutto, Content SEO e content marketing.

Sfruttare i link interni per integrare la Content SEO

Ora che hai strutturato la Core Page bisogna assicurarsi che tutti i link del blog puntino su questa, utilizzarla quindi come pagina di ancoraggio.

Riprendiamo quindi l’esempio di un blog sulla SEO, in questo caso dovrai iniziare a scrivere alcuni blog post sulla local SEO, sul link building, sulla content strategist, su come funziona WordPress…In ognuno di questi contenuti dovrai inserire il link alla tua Core Page e, quando possibile, linkare fra loro i vari contenuti del blog, ma in maniera naturale. Cosa si intende per “maniera naturale”? Significa che i link devono avere un senso e devono fornire un valore aggiunto all’utente che legge l’articolo del blog.

Quello che si fa con i link è ancora una volta il collegamento di argomenti, idee, pensieri, dal tuo blog, dalla tua base di conoscenze ai tuoi servizi principali che offri.

Chi legge il tuo blog ed è interessato alla SEO e vuole saperne di più, se trova subito i link per approfondire, magari può essere portato su una pagina dei servizi che offri con tutti i relativi recapiti per contattarti e generare così un lead. In questo modo hai creato un percorso naturale per creare quella conversione o connessione.

Quindi per cominciare, inizia con il tuo argomento principale. Trova altri cinque o sette argomenti correlati e fai un po’ di brainstorming. Online esistono diversi tool come ad esempio Google Ads o SEMrush che possono aiutarti a individuare le migliori keyword da utilizzare. Successivamente inizia a pensare ai tipi di contenuti che vuoi creare. Se non sai di cosa scrivere, una buona idea è sempre quella di andare a “spiare” come lavorano i tuoi competitor, e sulla base di quello prendere spunto per i tuoi. Ricorda però che i contenuti devono essere modellati in modo da risultare originali.

Rafforza l’autorità delle tue pagine web grazie alla SEO Content Marketing

Una volta realizzati i contenuti e iniziato a costruirne di nuovi che ruotano sui principali, si inizia a costruire l’autorità della pagina.

Tutti i link che riesic ad ottenere, tweet di altre persone, citazioni su altri blog…contribuiscono a costruire l’autorità alla pagina SEO principale, aumentando di conseguenza la visibilità.

Ora questo non si costruisce in poco tempo e non riuscirete a posizionarvi immediatamente in prima pagina ma, nel corso del tempo, questo contribuirà a generare traffico. Non solo nella ricerca organica, ma anche nel traffico di riferimento, nel traffico sui social e anche nell’aiutare gli utenti a raggiungere il tuo sito, a trovare i contenuti di cui hanno bisogno e nel trovare la vostra pagina principale.

Avere persone che leggono il tuo blog è sicuramente una cosa bella. Se la tua idea è quella di indirizzarle poi sulla pagina dei servizi o su quella di vendita di un prodotto, è però necessario sviluppare una strategia di contenuti che sia completa. Che cosa vuol dire? Bisogna assicurarsi che la navigazione sia fluida e che non ci siano barriere, link, link interni dal blog alle pagine di servizi o prodotti devono essere studiati in modo tale da indurre l’utente all’azione.

Prima di tutto assicurati di risolvere i problemi dei tuoi clienti e di fornire un sacco di valore con i contenuti. Secondariamente pensa davvero alla tua strategia. Come è collegato tutto? Crea contenuti intorno alle tue aree principali e continua a costruire, in modo da avere molti contenuti per rendere il tuo sito una risorsa per qualsiasi servizio o argomento principale per cui stai cercando di posizionarti.

Per concludere

Content SEO e content marketing possono sembrare in effetti dipartimenti separati. Per funzionare al meglio però hanno entrambi bisogno l’uno dell’altro. Il content marketing riesce ad ottenere risultati solo se ha il sostegno di una SEO appropriata e viceversa. Content SEO e content marketing insieme riescono ad ottenere risultati esplosivi

Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista, creative copywriter e social media manager. Sono appassionato di scrittura e di marketing e mi occupo della scrittura di testi per aiutare le aziende nella loro promozione.

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