Musica e intelligenza artificiale: ecco come avviene la rivoluzione su Tik Tok

Redazione LaPenna del Web
28 Agosto 2025
Articoli
"Ai song": la musica su TikTok con l'intelligenza artificiale

L’avvento delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale sta sollevando curiosità e anche molti dubbi sul futuro della creatività, soprattutto nel campo artistico e musicale e l’arrivo di AI Song, su TikTok, non fa che riaprire il dibattito.

Mentre l’AI ha compiuto importanti progressi nella produzione di immagini, testi, e video credibili, l’audio e la musica vanno un po’ a rilento. Tuttavia, non sono mancati negli ultimi anni molti programmi specifici, come ad esempio “Stable Audio” che fornisce brani di 90 secondi creati con l’AI, che possono essere scaricati per progetti commerciali e creativi. Una buona soluzione, questa, che aiuta concretamente musicisti e content creator per creare campioni da usare per la loro musica e, più in generale, per i contenuti.

Perché oggi vi parliamo di musica e di intelligenza artificiale è presto detto. A inizio anno, infatti, è stata lanciata  “Records Melody”, la prima etichetta discografica indipendente basata sull’AI che segna, inevitabilmente, un’importante evoluzione nell’industria musicale italiana. Ma non è l’unica novità in questo settore: anche TikTok ha abbracciato la rivoluzione e lo ha fatto con “AI Song”.

Musica e intelligenza artificiale, fra creatività e innovazione

Questa che stiamo vivendo è, senza alcun dubbio, l’era dell’intelligenza artificiale. Conosciamo tutti ChatGPT, il più famoso tra i chatbot sviluppato da OpenAi, e Gemini, di proprietà di Google. Sappiamo come elaborare testi, fare ricerche, generare immagini, anche se forse non sappiamo ancora utilizzare a pieno tutte le sue funzionalità.

L’AI, però, è molto più di questo, e più la sperimentiamo più ci rendiamo conto che in un futuro, neanche troppo lontano, potrebbe aiutarci ad espletare tantissimi altri compiti, spesso anche noiosi e ripetitivi, non limitandosi quindi alla sola creazione di testi o di immagini.

Recentemente Il sole 24 ore ha fatto un esperimento chiedendo al Chatbot più usato al momento di generare delle canzoni, seguendo dei prompt molto precisi. Grazie alle sue potenzialità di generazione testi, ChatGPT, ha prodotto cinque brani ispirati ad altrettanti cantanti italiani e a dei generi ben precisi, come la trap e il neo-melodico. Il risultato è stato pulito e molto verosimile. Rassicurante o terrificante?

"Ai song": la musica su TikTok con l'intelligenza artificiale

La musica su TikTok con l’intelligenza artificiale, quale futuro? Fonte foto iStock

“AI Song”: la rivoluzione musicale arriva su TikTok con l’intelligenza artificiale

Musica e intelligenza artificiale, dunque, è un binomio che funziona e sul quale, immaginiamo, molte aziende investiranno presto. Lo ha già fatto TikTok lanciando AI Song, una nuova funzionalità che permetterà ai creatori di contenuti di sfruttare l’intelligenza artificiale per creare testi delle canzoni basate su prompt testuali musicali.

Questo non è il primo esperimento musicale della piattaforma di video sharing. TikTok, infatti, aveva già lanciato Ripple che era capace di creare una melodia, con una base strumentale,  basandosi sul cantato umano.

Come funziona AI Song?

La rivoluzione musicale arriva su TikTok grazie a Bloom, un modello linguistico open source multilingue basato sull’apprendimento automatico, che riesce a generare testi originali e composizioni musicali. Bloom ha la capacità di creare testi in 46 lingue e di diversificare i generi musicali. Un ottimo alleato per gli utenti e i creators che vogliono accompagnare in maniera originale i loro contenuti e video.

Questa funzione permetterà ai creators della piattaforma di dare sfogo alla creatività, generare testi musicali e coinvolgere la loro community in maniera più originale e autentica.

Il colosso cinese ha precisato che le canzoni create con AI Song, e quindi con l’intelligenza artificiale, devono rispettare standard morali ed etici. Al momento il servizio è disponibile per un numero limitato di utenti, selezionati nel gruppo di test iniziale.

L’algoritmo di TikTok che combina musica e viralità

La forza di TikTok non è nel “chi segui”, ma nel “cosa guardi”. A differenza dei vecchi social, non serve avere amici o follower per entrare in scena. Appena apri l’app sei catapultato in una vetrina infinita di video, scelti da un algoritmo che conosce i tuoi gusti meglio di te stesso. Non devi pensare, non devi cercare: basta scorrere e farti travolgere dal flusso musicale. È la logica del “ti propongo ciò che ti piace prima ancora che tu lo sappia”.

Dietro questo meccanismo c’è l’intelligenza artificiale di ByteDance, che registra ogni tuo gesto: quanto tempo resti su un video, dove posi il dito, che musica ti blocca a guardare ancora. In questo modo TikTok non è solo intrattenimento, ma un esperimento continuo su scala globale.

Il cuore della piattaforma batte a ritmo di musica. Non è un caso che nasca dalla fusione con musical.ly. E qui l’intelligenza artificiale ha un ruolo da protagonista: i sistemi di raccomandazione premiano i trend, amplificano le sfide (challenge) e alimentano il circolo vizioso della viralità. Il risultato? Un contest lanciato il venerdì può diventare una mania globale già il sabato mattina.

La musica accorciata di TikTok

Un dato è ormai sotto gli occhi di tutti: le canzoni stanno cambiando forma per adattarsi ai social. Nel mondo reale i brani pop, un tempo lunghi oltre tre minuti, oggi si fermano spesso a due minuti o poco più. Perché? Perché il cuore pulsante dell’industria è TikTok, dove un video raramente supera i 60 secondi. Gli artisti e i discografici puntano tutto sul ritornello, sull’hook che deve esplodere in 15 secondi e diventare meme globale. Non è un caso che molte hit nascano già “tagliate” per il feed For You.

Le app per creare musica con intelligenza artificiale

Da una parte c’è chi tratta l’argomento copyright, dall’altra c’è chi si mostra entusiasta. Mentre attendiamo di capire le evoluzioni del settore ecco le migliori app da conoscere per creare musica con intelligenza artificiale:

  • Wondershare Filmora. Non è solo un editor, è praticamente il tuo personal DJ. Ti basta scrivere l’umore (“drama queen”, “party fino all’alba” o “relax da domenica pomeriggio”) e lui ti serve il brano su un piatto d’argento. Il plus? Puoi scegliere la durata, così il ritornello cade preciso quando fai lo sguardo in camera. Insomma, perfetto per i TikTok da lip-sync con colpo di scena;
  • Amper Music. Nato per il grande schermo e i videogame, oggi è l’alleato di chi vuole emozionare senza complicazioni. Vuoi un crescendo alla “colonna sonora di un film epico” per il tuo unboxing? Ce l’ha. Vuoi un sottofondo dolce e intimo per il tuo vlog notturno? Pure. È un po’ come avere Hans Zimmer on demand, senza dover chiamare Hollywood;
  • AIVA. Un veterano dell’AI music, ma con lo spirito ribelle di chi non invecchia mai. AIVA è stato tra i primi a comporre musica “seria”, da film e pubblicità, ma oggi i creator lo usano per remix virali e mashup da club. È come se Mozart fosse redivivo e ti aiutasse a montare il balletto del tuo ultimo reel;
  • Jukedeck. Il pioniere coraggioso con cui la musica la plasmi: puoi allungarla, accorciarla, accelerarla. Perfetta per TikTok, dove tutto deve stare dentro quei famosi 15-30 secondi. È la sartoria del suono: tu porti l’idea, lui cuce la colonna sonora a misura di trend;
  • Ecrett Music. È la app più “Netflix style” della lista. Carichi il video, scegli la scena – festa scatenata, viaggio on the road, outfit check davanti allo specchio e lui ti sforna la musica ideale. In pratica, il tuo regista musicale invisibile che ti fa sembrare un pro anche quando giri una video ricetta in cucina;
  • Melodrive. Ascolta il ritmo del tuo video e reagisce: se la scena accelera, accelera anche lui; se ti fermi, lui si fa più soft. È come avere un musicista in carne e ossa che improvvisa accanto a te. Perfetto per gaming live, vlog in movimento o challenge che cambiano mood in corsa.
  • ORB Composer. Non è per pigri, è per sperimentatori. Qui l’AI ti dà gli strumenti, ma sei tu a decidere le regole. Vuoi una progressione armonica alla Coldplay? La trovi. Vuoi mischiare il jazz con il trap? Anche. ORB è la palestra creativa dei musicisti digitali che vogliono sperimentare nel feed;
  • Amadeus Code. Minimal e geniale, questa app per iOS è la gemma segreta degli aspiranti hitmaker. Usa le progressioni delle canzoni più amate della storia per inventarne di nuove, e con due gesture sullo schermo ti ritrovi con una melodia fresca fresca, pronta per diventare il sound di un trend. Perfetta per i reel romantici o per le clip con citazioni strappalacrime;
  • Humtap. Un po’ magia, un po’ karaoke 3.0. Tu fischietti una melodia o accenni due note, e lui ti costruisce intorno un brano completo, beat incluso. È l’app che ti trasforma da “persona qualunque sotto la doccia” a “potenziale next big thing”. Ciliegina sulla torta: puoi creare anche il video, così hai il pacchetto pronto per TikTok;
  • Muzeek. Pensata per chi vuole risultati professionali senza perdere tempo, Muzeek analizza direttamente il tuo video e compone la musica in base al ritmo delle immagini. È come avere un colpo di montaggio perfetto, sempre sincronizzato. Ideale per brand, campagne marketing e creator che vogliono brillare senza sbavature.

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Le tendenze musicali con l’intelligenza artificiale

Se pensi che TikTok abbia già dato il meglio di sé, aspetta un attimo: l’ondata AI sta portando format musicali che sembrano usciti da un laboratorio di tendenze globali. La musica non è più solo colonna sonora: è diventata meme, linguaggio e specchio della nostra identità digitale. Ecco i trend più hot degli ultimi mesi:

  • Mashup generati da AI. Hai presente quando ti viene voglia di ascoltare Beyoncé che canta sopra una base dei Daft Punk… mentre in sottofondo parte un drop da festival EDM? Ecco, non serve più un DJ con le cuffie: l’AI lo fa in due click. I mashup artificiali prendono due (o più) hit famose e le fondono in brani ibridi irresistibili. Perfetti per challenge in cui il ritmo cambia di colpo: prima twerk, poi slow-motion romantico. Un doppio effetto wow che l’algoritmo ama;
  • Cover vocali sintetiche. Le voci AI replicano timbri di star e li infilano dentro canzoni di tutt’altro genere. Il risultato? Clip spesso ironiche, a volte incredibilmente credibili, sempre ultra-virali;
  • Karaoke interattivo. Si creano basi che si adattano in tempo reale alla tua voce, correggono l’intonazione e trasformano chiunque in un cantante da talent show. Su TikTok è diventata una modalità di autocelebrazione ironica;
  • Sound meme. La vera ossessione del feed: frammenti audio brevissimi, creati dall’AI, che si incollano nella testa e diventano il tappeto di centinaia di video. Tre secondi, un loop, magari un beat glitchato o una voce robotica che dice una frase nonsense. E boom: hai un tormentone globale senza nemmeno bisogno di una canzone intera;
  • Colonne sonore personalizzate per challenge. Qui entrano in gioco brand e creator che vogliono lasciare il segno che commissionano (o generano con AI) una musica su misura per la loro challenge. Così il balletto, il meme o la transizione hanno la loro signature sound, riconoscibile e replicabile.
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